Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 1.1889

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URNE FUNEBRI CRETESI

DIPINTE SU VASI ALLO STILE DI MICENE

(Con due tavole).

Le due grandi pubblicazioni del Furtwaengler e
dèi Loesehke (') hanno fatto esattamente conoscere
i caratteri così tecnici come stilistici, non che la di-
stribuzione cronologica e topografica di quella grande
e fin pochi anni addietro sconosciuta famiglia di vasi,
che sta in testa alla storia della pittura vascolare, e che
generalmente va conosciuta sotto il nome di famiglia
di vasi dello stile di Micene. Non cosi però, che dietro
le indicazioni fornite dai due scrittori o per risultato
di nuove scoperte non venga sempre aumentandosi per
numero la già ricca famiglia, od allargandosi l'ampia
zona di paesi ove trovaronsi fin qui diffusi.

Non altrettanto bene sono invece conosciuti certi
tipi di sepolcri, scavati o nelle roccie, od in terreni
compattissimi, o costruiti in muratura e poi masche-
rati sotto monti di terra, i quali dalla loro forma presero
il nome di sepolcri a cupola {Kuppelgraeber, l^oXanoì
"«/'«); e dico non sieno ben conosciuti, perchè ad onta
delle portentose scoperte degli ultimi lustri, dovute in
molta parte allo Schliemann, non si è ancora arrivati
a riconoscere l'esatto svolgimento tipologico e tectonico
di tali costruzioni, non tutte forse riducibili ad una
unica origine, e certamente non spettanti ad una me-

(') Mykenische Vasen vorhcllcniscke Thongefaessc ausdem
Gebietedes Mittelmeercs. Berlino, 1886. — Mykenische Thon-
9efaesse. Boriino, 1879.

Monumenti antichi. — Voi. I.

desima età; del resto non è mio proposito entrar nel
dibattito, ma addur nuovi fatti per una soluzione,
oggidì non ancora ben matura.

Ceramiche di Micene e tombe a cupola sono in
intima relazione, perocché sembra che come le prime
rappresentano la suppellettile vascularia così queste
costituiscono il tipo di cella funebre di questo deter-
minato periodo ; ed è appunto da così fatti sepolcri che
è uscito il maggior numero di vasi di questo stile pe-
culiare. Sull'origine concettuale ellenica di tali opere
ipogeiche e sugli elementi architettonici e decorativi
orientali, che furono aggiunti a nobilitare le più co-
spicue tra esse, si è scritto parecchio, senza unificare
le opinioni ; ed in tanta incertezza di determinare il
paese onde originò questa foggia di sepolcri, l'Adler ad-
ditava l'isola di Creta, siccome quella, che interposta
fra l'Egitto, l'Asia minore e la Grecia avrebbe potuto
fornire dati risolutivi.

Ed appunto colla presente memoria, che parla di
scoperte cretesi, si porta un nuovo, se non rilevante
contributo così alla conoscenza della pittura vasculare mi-
cenese, come a quella delle costruzioni ipogeiche dianzi
ricordate; contributo nuovo in quanto emana da un'isola,
la quale, per quanto rinomata dalla fama antica, oggi
è terra incognita per gli archeologi, mentre agli epi-
grafisti ha fornito prede ricercate. Portar nuovi ma-
teriali da tale isola sarà sempre aprir la via a nuove

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