Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 1.1889

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IL TEMPIO

NEL FORO TRIANGOLARE DI POMPEI

(Con una tavola).

Nello scorso aprile i giovani dottori tedeschi, con-
dotti dai professori Carlo Zangemeister e Federico von
Duhn di Heidelberg, chiesero ed ottennero il permesso
di fare alcuni saggi di scavo nello stereobate del
tempio greco, allo scopo di conoscer meglio la forma
e l'età del monumento, i cui scarsi avanzi presenta-
vano non pochi dubbi. L'importanza della ricerca in-
dusse questa Direzione a continuare e ad ampliare
alquanto i saggi di scavo; ed ora eccone i risultati,
ai quali farò seguire poche considerazioni suggeritemi
dall'esame dei fatti.

1 saggi eseguiti nel piano dello stilobate fecero
conoscere le fondazioni dei muri del naos e del pro-
naos, segnate a semplice contorno nell'annessa tavola,
Per distinguerle dalla parte tinta di nero, che era
Prima la sola visibile, e della quale è certamente
antico tutto quello che sorge dalle antiche fondazioni,
non escluso il basamento A accanto al muro destro,
^all'esame poi dei gradi, che cingono il tempio nei
quattro lati, e da alcuni saggi di scavo fatti appiè
di essi risulta evidentemente antica la parte segnata
a semplice contorno, mentre l'altra, che è tratteg-
giata, è senza dubbio restauro moderno.

Le fondazioni rintracciate sino alla profondità di
^ 2, continue per tre lati, racchiudono uno spazio
rettangolare della lunghezza di m. 15,25 e della lar-
ghezza di m. 4,70, ed hanno la grossezza media di

m. 0,75. Sono formate, nella parte inferiore, di grossi
parallelepipedi calcarei (pietra di Sarno) e, nella su-
periore, di parallelepipedi di tufo (pietra di Nocera),
e nel lato destro sostengono tuttora una parto dell'an-
tico elevato, costruito del pari di blocchi di tufo,
della lunghezza di m, 2,60 e dell'altezza media di
m. 0,45, senza tener conto di ima fabbrica incerta,
fatta posteriormente nel medesimo lato, sulle antiche
fondazioni. Nel lato anteriore le estremità dello fon-
dazioni dei muri laterali, isolate come nell'elevato del
temphm in antis, furono più solidamente costruite,
sotto forma di pilastri ; e di esse quella a destra ha
l'aletta esterna di m. 1,67 X 0,40 di sporto, e l'aletta
interna di m. 1 X 0,60 di sporto, mentre l'altra a si-
nistra ha l'aletta esterna di m. 0,95 X 0,30 di sporto,
e l'interna di m. 0,50X0,30 di sporto: sicché le de-
scritte estremità, simili nella forma, risultano disu-
guali per grandezza. Una robusta fondazione trasver-
sale, costruita in fabbrica di tufo e della grossezza di
m. 1,40, collegava le fondazioni laterali e sosteneva
il muro di partizione fra il naos, della lunghezza di
m. 8,20 misurata tra le facce interne, e il pronaos
della lunghezza di m. 5,65 misurata dalla faccia esterna
della fondazione trasversale alla linea dei fronti dei
pilastri. Dell'elevato di tal muro di partizione niente
oggi esiste, se non si voglia ritenere col prof. Mau
(Overbeck-Mau, Pompeji pag. 85) che quei logori pezzi
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