Accademia Nazionale dei Lincei <Rom> [Editor]
Monumenti antichi — 1.1889

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RELAZIONE A S. E. IL MINISTRO

INTORNO ALLO SOATO SULLA EITA SINISTRA DEL TEVERE

PER IL RECUPERO DI ALTRI FRAMMENTI

DELLE LAPIDI RELATIVE AI LUDI SECOLARI

(Con due tavole)

Lo scavo iniziato il giorno 9 gennaio, fu com-
piuto entro il periodo di sette settimane ; ed il giorno
4 marzo, dopo essersi accertati della niuna probabi-
lità di ulteriori trovamenti, fu dietro mia proposta
e col consenso di codesto Ministero, definitivamente
chiuso.

Eccomi pertanto a descrivere i particolari più im-
portanti delle scoperte, alle quali lo scavo stesso ha
dato luogo.

Il giorno 7 febbraio, dopo quattro settimane di
lavoro infruttuoso, riapparvero finalmente gli avanzi
del muro che conteneva i preziosi frammenti, rinvenuti
già in gran copia negli scavi del passato settembre
(Tav. I, e II lett. M).

Trovavasi l'anzidetto muro alla profondità di metri
4,50 dal suolo delle distrutte fabbriche moderne, sulla
via di Civitavecchia; e si riconobbe non appartenere alle
fondazioni dei muri delle due case Bosi e Primoli,
ma essere un muro a sè.

Venne infatti scoperto ad un livello inferiore alle
fondazioni delle case sopra indicate; era alquanto obli-
quamente orientato rispetto ad esse, correndo in dire-
zione parallela alla riva del fiume da oriente a po-
nente, col fronte rivolto a tramontana : come può
osservarsi nella pianta da me esibita a corredo di
questa relazione.

La porzione del muro M compresa in questo secondo
scavo, risultò di metri 12,00; ma completando questa
misura con gli altri tratti dello stesso muro scoperti
nel passato settembre, p3r lo sterro del nuovo col-
lettore delle acque urbane, rilevai che la sua lunghezza
totale non dovea essere stata minore di metri 30,00.
Era alto metà 3,00, e largo costantemente metri 1,70.

La base posava sul ciglio arenoso della vecchia
ripa, il cui supposto andamento, all'epoca della co-
struzione del muro, ho segnato colla linea punteg-
giata a, b nella tavola II, che riproduce la sezione tras-
versale dello scavo.

Era appoggiato codesto muro, per tutta la sua
lunghezza, ad un altro antico muro N, di costruzione
romana, di opera quadrata in pietra tufo, col quale
veniva ad intersecarsi, sovrapponendoglisi quindi pre-
cisamente nel punto ove è tracciata la linea AB,
determinante la sezione trasversale del cavo, e superan-
dolo per l'altezza di metri 1,50.

In questo punto il muro trovavasi alla distanza
di metri 10,75 dal dorso del nuovo muraglione di
sponda.

Costituiva la parte solida del muro un aggregato
di materiali diversi, frammenti cioè e scaglie di marmi,
pezzi di mattone, pietrame informe, cocci di laterizi
in frantumi, cementati da poca malta mista a terric-
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