Schreurs, Anna; Ligorio, Pirro [Ill.]
Antikenbild und Kunstanschauungen des neapolitanischen Malers, Architekten und Antiquars Pirro Ligorio (1513 - 1583) — Köln, 2000

Page: 334
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II. „Autobiographische" Textpassagen

A. Aussagen Ligorios
zu seinen eigenen Werken

„Atrio " oder „ Teatro "
im Cortile del Belvedere:

Nr. i

BNN, B.2, Fol. i6v:

[...] si trovano oltre a queste imagine palliate di Bronzo,
trovate in un monumento nella Via Appia, comprate da M.
Lysandro Corvino, palliate molte altre ma perche sarebbe
superfluo a dimostrar di tutte serä abbastanza haver dimo-
strate queste nelle quali assai chiaramente si vede come fasse
la forma del pallio. et con esse vi havemo aggionte altre due
imagini che sedeno di marmo trall'altre che si trovano tra
quelle di philosophi et di oratori greci. Vuna d'esse si vede
nell'Hemicyclo delVAtrio palatino nel Vaticano, che e di Aristide
Smyrnae che e uno delli dodici chiari oratori, che particolarmente
laudö Roma et le citta con abbondante etfeconda oratione.

L'altra imagine e dell'altro Arestide Atheniese cognorni-
nato il giusto, che si trova nelle antichitä raccolte da Rodol-
pho Pio cardinale di Carpi et in ambedue le imagini si vede il
pallio o vogliamo dire Imation Tetragono, all'usanza greca.
Ma perche alcuni potriano sophisticando et cavillando dire,
alctma cosa et meravigliarsi, che habbino i philosophi et gli
oratori Greci il pallio a carne nuda. Questo dico come detto di
sopra, che'l pallio e proprio e convenevole ai philosophi come lo
nodrise la barba, et viene fatte le imagini loro dai scultori in tal
guisa accioche apposta si mostrasse la chiara virtu di essi, et non
perche per Vordinario Stessen gnudi: ma rappresentassare la loro
grandezza nelle professione [...] col pallio attorno nel resto nudo
[...] come ancho dipignevano le statue delFHeroi et degli Iddij et
sempre nudi, o con an poco di pallio intorno.

Nr. 2

AST, Vol. 4, Fol. 27v:

Bauleiano. e nome dela Villa di Tito Bauli Bianore liberto
dela fameglia Bauleia, la quäle era fra la Via Portuense et la
Ripa Tibertina [...]. Dove cavandosi da Domenico Assagia-
tore dela Zecca di Roma, furono trovati alcuni ornamenti di
Marino, tra i quali erano duoi gran' cani dela forma, che si
dicono essere i cani Molossi et spartani, tu tri duoi de tutto
rihevo, giacendo colli piedi di dietro, mostravano di guardare
in alto, et mostravano secondo i Fori che haveano che

gittavano acqua perle bocche. et questi erano assai interi, i
quali Papa Pio quarto gli alienö da Roma: et il ritratto cValtri
duoi de questi dela medesima grandezza, havendogli destinati di
metterli neWAtrio di Belvedere, Papa Pio quinto gli mundo anchor
questi fuori della citta.

Nr. 3

AST, Vol. 5, Fol. r76r:

Chirone, [...], che i latini dicono medesimamente Chiron, fu
della spetie de Centauri Cavaglieri di Thessaglia invitti, et
gloriosi, della progenie di Nube et d'Ixione. [...] Costui fu
gran cavalliero, gran Medico, Musico Eccellente, et della
Schinna prima maestro. Le quali arti, egli insegno alli suoi
allievi, la Medicina ad'Aesculapio figliuolo di Apollo et di
Corone. L'arte della cavallaria et del combattere et la musica
ad'Achille figliuolo di Peleo: et a Patroclo et a molti della sua
etate de proci di grecia.

La onde per tante sue qualitä gli antichi lhanno sculpito di
veneranda faccia, con belle occhi et bella barba, capigliato et
coronatio di Fledera, et con duoi piccioli cornicelli sula som-
mitä del fronte. Come lo veggiamo locato di Marino nella lib-
raria pia Carpense in Roma, et nella medesima forma sculpi-
vano Cippo Romano, che renuntio il Reale governo presso de
Romani, lo quäle di piü, che non haveano fatto a Chirone a
questo gli posero la Tiara in testa da Re et come huomo venerando,
secondo era locato nella Cavea deWAtrio ponteficale di Belvedere,
ch'e della nostra Architettara et inventione, et opera della gei/e-
rosita del santissimo Papa Pio quarto de Mediä Pontefice Maxhuo.

Nr. 4

AST, Vol. 8, Fol. 8iv:

Fönte Gabioneta, Acis, Polyphemo. [...] Fu ancora unaltro
fönte, con un altra statua simile in Roma, la quäle fu trovata
nel fundare il palazzo di San Marco, et in esso stata un tempo,
poscia hi portata nell'grande Atrio di Belvedere in Vaticano da
Papa Pio quarto, et cVindi trasportata in capitolino con Valtrc statue
tolte dal medesimo Atrio, fatto per scola de Virtuosi, che cercano
cVimparare delle antiche scoltare.

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