Schreurs, Anna; Ligorio, Pirro [Ill.]
Antikenbild und Kunstanschauungen des neapolitanischen Malers, Architekten und Antiquars Pirro Ligorio (1513 - 1583) — Köln, 2000

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Apollodoros

Arcesilaus

Nr. 383 Nr. 385

ÄST, Vol. 20, Fol. 32V: BNN, B.3, Fol. oor:

Stoicidas [Gymnasio][...] Hadriano dunque dottissimo in Fu molto lodato Archisilaö scultore per molte opere fatte
tutte le scienze, et arti liberal] volle, che nella sua Villa fosse come dice Plinio, ma aneho per ha vor fatta una leona di
detto e formato un sirnile Gymnasio o portico, come lo vog- marmo di un solo pezzo con la quäle scherzavano gli amati,
hämo chiamare, come luogho d'una schuola accommodata a come dice Varrone, alcuni la tenivano ligato, alcuni le por-
quelli della setta stoica. La quäle Iuvenale chiama in un luogo gevano un corvo, [...].
stoicidas, quasi segnaci Ii dice della setta chiamata dalluogo, et
questo fece Hadriano, perche presso di lui non mancavano

degli huomini studiosi, i quali in questo Gymnasio o portico Aristobulus
doveva intrattenersi, [...], con molti seguaci frequantavano il

Poicile, et il Gymnasio in Roma fatto da Traiano imperadore Nr. 386

nell'Esquilie, secondo l'architettura di Apollodoro. Costui

havendo fatto: il disegno de! Foro Traiano, UHeroico del Divo AST, Vol. 3, Fol. 74V:

Nerva, l'Odeo, la Basilica Vlpia, etil Gymnasio edificij grandissimi Aristobulo. [...] Unaltro terzo fu pittore eccellente di na
a Traiano, secondo dice Dione Cassio,fu da Hadriano fatto morire, tione syro, come scrive Plinio nellibro trentesimo quinto
perche Ihaveva chiamata COCYRBITAS PINGE, cioe pittore da alcapo undecimo.
cocozze, mentre si contendeva cli alcuni pareti havante di Traiano,

del che sdegnato nelsuo '——' '' :l -u~ J~"—' Plin. nat.hist. XXXV, 146

fu fatto iniquamente, z|_
principe degno di prii zz m ^SMJ>V^

cosa che s'uno per su E-1- ^Säj.äS^ Aristoclides

non ne merita la mi zz.

mgegnose. = Nr. 387

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AST, Vol. 3,Fol.4ir .| O

Arcesilas. [...] II t<

nobilitato dalla bella

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Quelle: [Plin. nat.his —
Kommentar: Dianasi —— „ _ cd

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3, Fol. 8or:

ü I nide fu eccellente Pittore, del quäle Plinio nellibro .35.

g 11 .11. scrive: ma alcuni testi hanno Aristoclide, che di-

Vpollo in Delpho. Auiphilo fanciullo, che ardente con-
nell'incendio della casa con tutti le donne ch'erano
1 al lanificio nell'incendio prese. Ptolemaeo cacciante,
ibilissimo satyro con la pelle pandrerina, cinto appellato
opata, che dava a bere nell'urne.

a

p: Plin. nat.hist. XXXV T38: Aristoclides, qui pinxit aedem
Iiis Delphis. Antiphilus puero ignem conflante laudatur ac
f alias domo splenclescente ipsiusque pueri ore, item, lanificio, in
>, ^vperant omni um mulierum pensa, Ptolemaeo ven.an.te, sed

CD

simo Satyro cum pelle pantherina, quem aposcopeuonta
mi. (Aristokleidas ,ist derjenige', der den. Apollo-Tempel zu
1 ausgeschmückt hat. Antipbilos wird gelobt wegen eines
n, der Feuer anbläst, und wegen des Scheines, den das Feuer
s auch sonst schöne Haus und das Antlitz des Knaben wirft,
wegen einer Spinnstube, in der alle Frauen emsig mit ihrer
irbeit beschäftigt sind, wegen eines jagenden Ptolemaios, vor
aber wegen eines sehr ausgezeichneten Satyrs mit einem
irfell, ,der in die Feme Spähende1 (aposkopeuon) genannt)".
nentar: Mißverständnis Ligorios, der wegen mangeln-
.ateinkenntnisse den Künstler Antiphilus als weiteres
des Aristoclides interpretiert.
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