Schreurs, Anna; Ligorio, Pirro [Ill.]
Antikenbild und Kunstanschauungen des neapolitanischen Malers, Architekten und Antiquars Pirro Ligorio (1513 - 1583) — Köln, 2000

Page: 490
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Nr. 582

AST, Vol. 5, Fol. röor:

Charite, Charites [...' sono tre sorelle, [...] imagini di ogni
bene, le quali i latini l'appellano Gratie, 0 Gratias [...]. sono di
sottilissimi veli vestite. AJtri Ii fanno gli Amori appiedi conli
rami di Myrti in mano, dalli quali esse furono spogliate
mentre si lavavano nel Fönte, et la cui veste portarono alla
Venere loro madre, per farla vestire delli gratiosi veli, nel
comparire nelle Nozze di Flebbe et di Hercole.

Opure come altri vogliono per comparire in Giuditio
innanzi a Paride, fece essa Venere rubbare le veste alle charite
dalli suoi Cupideni: et per cid nude le sculpirono in nwmero di tre
formosissime et pulchre dornte, nel fönte abracciate insieme in
cberchio [...], della quäle maniera molte ne furono di Marmo Pario
in Roma: et le piü intere erano quelle dedicate et consei^vate
nelValtra casa Colonna. et da Papa Pio secondo ultimamente
mandate in Siena et dedicate nella sua libraria; allaude delle quali
fu composta questa Epigramma, sunt nudae charites
mveo di marmore, et [...].

Tutte tre dunque le fingono in un circolo abracciate quella
di mezzo mostra il tergo et si rivolge in dietro, la destra ha
l'Urna versatile in cui s'appoggia su una colonnetta il
fiamo[?]; et riguarda verso la destra spalla. Cosi parimente la
sinistra si appoggia all'altra colonnetta con l'Urna, et guarda
verso il sinistro braccio. L'una di essa e figura del dato
beneficio; l'altra perlo ricevuto, la terza per ricordo del
rendere il beneficio donato con gratia [...]. Percioche ne
significano che nel beneficio nostro dopplicare debbiamo la
gratia ricevuta da cui ha largito, et doppie gratie sele debano
rendere le degne ricordanze. Furono per questa cagione
ritrovate prima le tre A4use, che poscia furono multiplicate
per numero Trino[?] in nove sorelle, nate di Jove e della
Alnemosine in Piero et Helicone. Et credo che pochi fonti fiirono
in Roma, che non havessero le Muse et le Gratie per morali ricordi,
et nelli Triclinij et cenationi; ove mettevano la Venere Amica, con
Matte Amico. Vi mettevano Syleno col cantliaro Vaso vinario
consigliero di Baccho, la Figura del Satyro phrygio suonante
et gestante con le Tibie pari, che tutte erano symboli della
moderatione et morali effetti piü optimi perla predicatione
delle cose, che dilettano sobriamente et consonantemente
senza discordia, senza furore, senza male effetto; et tutte
consonante reficienti tutte che giovano et reficiano il core,
consolano l'animo et la mente con suave Harmonia; et dolci
effetti nella symphonia.

Philosophische Erörterung
über das Wasser

Nr. 583

BNN, B.3, Fol. 326V:

Del' humana vita. [...] Quelle philosophi hanno assimigliata
la Vita al fiume, come la assimigliö Euripide. la cui acqua e
una e sempre dal suo fönte nasce, ma sempre mostra et corre
et non sono quelle che sono passate ma quelle che segueno
alle prime hora essendo ciliare hora torbide hora piü pulchre,
o son gelate o sforzate dall'impito di natura. Hora sono basse
et hora crescono, cosi la Vta, viene sempre da quel suo prin-
cipio del nascere, della medesimo via, e qualitä e quantitä
moltiplicata. ma non sempre nel medesimo stato [...], et
sempre del suo fönte si serve.

Nr. 584

ÄST, Vol. 9, Fol. 77V:

Immortalitä. [...] Gli antichi anchora finsero la immortalitä
uno che sia edificato in mare, furono deificati Melicerta et Ino
Glauco, et altri. per cio che come dice Euripide che Panima e
simile nel corpo humano atti fonti, che fanno poi fiumi et correno al
Marc Oceano, ove in tal figura la origine col fönte, La fluitione con la
comparatione de fiumi, la perturbatione con l'oceano, come la
Trinquilita.

AST, Vol. 16, Fol. 135V: Siehe Anhang Nr. 166.

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