L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 3.1900

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MISCELLANEA

Wilkie, di Turner tra gl'inglesi, e ad avvertire che si
tratta non di attribuzioni gettate giù alla leggiera, ma
per la massima parte di opere autentiche, per far com-
prendere in qual modo tutte le scuole sieno rappre-
sentate in Hertford House.

Non mancano fra tanta ricchezza opere di mano
italiana, ma, contrariamente a quanto si potrebbe
supporre, non è fatto nella collezione molto posto
ai nostri maestri. Tralasciando le opere di minor conto,
sono degne di esser segnalate due Madonne e un fram-
mento di affresco di Bernardino Luini ; veti Allegoria
attribuita al Bianchi-Ferrari ; una Vergine col Bambino,
San Giovanni e due angeli di Andrea del Sarto ; un
quadro rappresentante Santa Caterina d'Alessandria,
che avrebbe formato la parte centrale di una grande
ancona di Cima da Conegliano, un tempo nella chiesa
di San Rocco a Mestre e ora parte al Museo di
Strasburgo e parte a Londra ; un San Rocco di Carlo
Vivelli, e infine due gruppi di dipinti del Canaletto
e di Francesco Guardi, che per il loro numero e la loro
varietà sono della più grande importanza. Parecchie
delle vedute di Venezia del Canaletto sono da attri-
buire a seguaci del maestro piuttosto che alla mano di
lui, ciò non pertanto il caratteristico gruppo resta tra
le cose più interessanti esposte a Hertford House.

Ma la perla della collezione è il Perseo e Andromeda
di Tiziano. Dice il Vasari che il Vecellio, compiuta una
Venere e Adotie, « in una tavola della medesima gran-
dezza fece Andromeda legata al sasso, e Perseo che
la libera dall'orca marina, che non può essere altra
pittura più vaga di questa, e una Diana... e parimenti
un'Europa..., le quali pitture sono presso al re Cat-
tolico tenute molto care per la vivacità che ha dato
Tiziano alle figure con i colori in farle quasi vive
e naturali ». Il dipinto è senza dubbio degli ultimi
anni del maestro ed era conservato un tempo nella
galleria Orléans : venduto poi alla fine del secolo scorso
a un negoziante di quadri a Londra, restò nascosto per
quasi un secolo fino al giorno in cui entrò a far parte
della collezione in cui è ora.

Per quanto, pur troppo, non in buono stato di con-
servazione, il Tiziano della galleria Wallace viene ad
aumentare in modo degno i capolavori del maestro
custoditi già a Londra, alla National Gallery. Del re-
sto, per tutte le opere pittoriche che contiene, Hertford
House formerà per certo il migliore complemento alla
massima galleria londinese : situata anch'essa nel cuore
dell'immensa città, a non grande distanza dalla Gal-
leria Nazionale, offrirà agli studiosi nuovi tesori, nelle
sezioni in cui questa è già ricca di opere, e colmerà
mirabilmente in alcune altre — specie in quella fran-
cese —■ la lacuna di cui nemmeno la National Gallery
va esente, costituendo cosi insieme con questa certo
la più completa e organica raccolta pubblica di dipinti
che possa ammirarsi nei principali centri artistici
mondiali.

Esposizione al " Burlington Fine Arts Club.,, —

Appena chiusasi l'esposizione d'oggetti in ferro e in
acciaio, il Burlington F. A. Club ha preparato, con
felicissima scelta, una esposizione di maestri olandesi,
che è restata aperta fino agii ultimi giorni del mese
scorso.. Dopo la splendida mostra delle opere del
Rembrandt che ebbe luogo 1' anno passato alla Royal
Acadeviy e che lasciò in tutti così vivo e gradito ri-
cordo, l'idea d'una esposizione di maestri olandesi,
quasi a complemento di quella, non poteva essere più
opportuna: la mostra poi, in cui erano rappresentati
i migliori della scuola, è riuscita degna d'ogni elogio
e non inferiore certo alle altre dovute alla intelligente
iniziativa elei soci del Burlington Club.

Un quadro di Rubens? — In questi giorni è stata
scoperta nella chiesa di S. Patrick a Wapping, poco
lontano dalla capitale, fra stracci e rottami d'ogni ge-
nere, una pittura che era li li per essere distrutta e
che persone, secondo si afferma, competenti hanno
assegnato alla mano di Rubens. La scoperta ha viva-
mente interessato il pubblico, le gazzette londinesi
anche quotidiane ne hanno scritto, qualcuna dando
per di più una non esatta riproduzione del dipinto; ma
non si sa ancora se sia stato pronunziato il nome del
grande fiammingo con ragioni veramente solide; certo
è che per la compra del quadro hanno già incomin-
ciato a fioccare offerte da speculatori e da collezionisti.

Il dipinto rappresenta la Deposizione dalla croce e
sembra abbia piuttosto sofferto : per altro si è posto
subito mano a nettarlo e, così, presto si potrà sapere
con certezza se l'attribuzione al Rubens abbia fonda-
mento sicuro.

Agosto 1900.

Ettemme.

Notizie di Germania.

Congresso di storia dell'arte a Lubecca. — Dal

giorno 16 al 19 del corrente mese di settembre si
terrà in Lubecca un Congresso internazionale di storia
dell'arte, che promette di riuscire avvenimento di non
esigua importanza.

Il congresso s'aprirà effettivamente la domenica 16
nella sala della «Società per il progresso delle pub-
bliche attività » {Gesellschaft sur Befórderung gemein-
nùtziger Thàtigkeit, Konigstrasse 5); ma l'inaugura-
zione ufficiale e la prima seduta avranno luogo soltanto
la mattina del 17 alle ore 9 antimeridiane.

Parecchie e interessanti, per quanto non riflettano la
nostra arte, sono le comunicazioni annunziate; noto,
tra le altre, una del dott. Adolfo Goldschmidt, libero
docente all'Università di Berlino, intorno ai Pittori di
Lubecca della fine del quattrocento ; una del professore
Clemen, di Dusseldorf, sulla Conservazione dei monti-
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