L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 26.1923

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EMILIO LAVAGNINO

scere come derivata dalla Santa Marta del polittico
che Cecco di Pietro — influenzato dal lorenzet-
tiano Luca Tomè — aveva dipinto nel 1386.
Gli influssi poi di tardi lorenzettiani quali Luca

i quattro frammenti della pala con Santa Bar-
bara, S. Luigi, S. Giovanni, San Luca, fino a giun-
gere alla tavola di San Donnino ove vengono ri-
petute forme di Taddeo di Bartolo.

Fig. 23. — Scuola pisana: Fatti della vita di S. Galgano.
Pisa, Museo Civico.
(Fot. del Gabinetto Fotografico del Ministero della P. L).

Tomè e lo stesso Cecco di Pietro, — dopo che si fu
maggiormente liberato dal fare di Bernardo Nello
— modificarono la sua pittura ed abbiamo quindi
la Madonna dell''« Universitas aurificum », la quale
risente anche del fare di Taddeo di Bartolo, ed

Ma accanto a questo maestro, che in alcuni mo-
mon i felici, quali appunto quello in cui dipinse
la Madonna dell'« Universitas » e quella di San Don-
nino, raggiunse discreti risultati, fiorisce il più
famoso di questo gruppo di pittori pisani: Turino
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