L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 26.1923

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VITTORIO MOSCHINI

tore. Frequentava l'accademia nel palazzo del Granduca in Campo Marzio,1 ove pure
a lungo abitò,2 era in relazione con gli artisti dell'Accademia di Francia, ove andava
pure a studiare,3 ed anche in seguito fu spesso con essi in contatto.4 Certo doveva
trovarsi bene nell'ambiente francese, allora come ora poli, lui che molto gradiva gli
amici e « usava tutte le convenienze nel trattare con loro, stava sempre con rispetto
e l'esigeva »,s senza contare che, come ci attesta il Dezailler d'Argensville che lo conobbe:
« Lutti jaisoit cas des fieintres Francois... »,6 il che dovremo sempre tener presente.

Se mi sono indugiato, forse eccessivamente, sulla venuta del Luti a Roma e sul
suo mutamento d'ambiente, è solo perchè tale mutamento rappresenta un fatto ess< 11
ziale nella formazione artistica del nostro pittore ed è quindi da studiarsi anzitutto
se prima di considerare gli aspetti della sua attività pittorica vogliamo pensare alle
condizioni nelle quali egli si formò come artista, anche senza avere nessuna pretesa

Fig. 4. -— B. Luti: Amore e Psiche.
Roma, Gali. dell'Accad. di S. Luca.
(Fot. del Gabinetto Fot. del Ministero dell'Istruzione).

di trovare le cause di tale sua nuova vita, che ha in sè stessa la vera eansa del suo
sorgere.

Il Luti si fece assai presto conoscere in Roma, sia riuscendo primo della prima
classe in un concorso di disegno bandito nel i6c)i dall'Accademia di S. Luca,7 che
esponendo, nel 1692, alla mostra che si soleva fare per S. Bartolomeo, un grande
quadro che fu, a quanto pare, ammirato,8 raffigurante filino che ucciso Abele fugge
maledetto da Dio. Se con la stampa del Wagner (fig. 1), possiamo formarci una

1 V. lettera del 20 dicembre 1692, in BoTTARl,
op. cit.

2 Pascoli, op. cit.

3 v. lettera del 2 settembre 1691, in Bottari.
op. cit.

4 Sappiamo tra l'altro che egli aiutò nel 1721
il Poerson a spedir quadri in Francia (v. lettere
del Poerson al d'Alititi, in MoNTAIGLON, Corre-
spond.ince des Directeurs de l'Acad. de Trance à
Rome, v. II, pp. 45, 58, 61, 82).

5 Pascoli, op. cit.

6 Abregé de la vie des plus fameux peintres.

7 V. lettera al Gab iani del 2 settembre 1691, in
Bottari, op. cit.: « ...per suggetto della prima
classe hanno dato quando Iddio comanda a Moisè
che si fabbrichi il Tabernacolo; e vogliono che si
figuri quando il popolo concorse secondo il suo
potere per servizio del detto Tabernacolo ».

8 v. Scric degli uomini i più illustri, ecc.: quest;i
tela « ...pose in suggezione i più valenti pittori di
quel tempo, tra (piali ancora il rinomato Carlo
Maratta ».
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