L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 26.1923

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UNA MOSTRA DI ANTICA PITTURA LOMBARDA

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gamaschi ed i bresciani che si orientarono decisamente verso l'arte veneziana — c'è
Galeazzo Campi di Cremona con una piccola Presentazione al Tempio, del Barone Bagatti
Valsecchi, legnosetta e dolciastra, fra Boccaccino e Perugino, che ne ricorda una simile
— per composizione — nell'Accademia di Belle Arti a Vienna ed una nella Galleria Car-
rara di Bergamo, come notò già il Toesca nel pubblicarla.1 E c'è Albertino Piazza da
Lodi con una Madonna di proprietà Brunati, intonata di tinte calde su di un fresco
paese, la quale trova, per forme, persuasivo raffronto nel Gonfalone dell'Incoronata a
Lodi eseguito dall'artista nel 1519. C'è inoltre rappresentato il fratello di lui Martino con
una Adorazione del Bimbo datata 1520, appartenente alla signora Sessa Fumagalli

Fig. 10. — Bartolomeo Veneto: Ritratto d'uomo (1525).
Milano, Conte Venino. (Fot. Dino Zani).

di ritmo un po' gaudenziano, che possiamo mettere a confronto con quella altrettanto
piacevole della Pinacoteca Ambrosiana.2

Una deliziosa Santa martire del Pseudo Boccaccino (fig. q), appartenente al Prin-
cipe di Molfetta, di qualità squisita e di rara conservazione, piena di vivacità coloristica
nel giallo caldo acquoso delle vesti e nel manto viola scuro, va ravvicinata alla Madonna
del S. Sebastiano della Galleria Estense di Modena ed è, come quella, risaltata nello sfondo
di un paesaggio montuoso. Dello stesso artista figura alla Mostra anche un Contrasto fra
il Riso ed il Pianto di proprietà Valerio, già attribuitogli dal Modigliani, inspirato al-
l'Eraclito e Democrito di Bramante negli affreschi di Casa Panigarola, oggi a Brera.3

Le lumeggiature sfavillanti con cui il Pseudo Boccaccino avviva i capelli delle sue

1 La Casa Bagatti-Valsecchi cit., tav. XLI.

2 Cfr. sui due lodigiani lo studio di E. Ferrari
in L'Arte, 1917.

3 I,'elenco delle opere del Pseudo Boccaccino
è ben lontano dall'essere completo ad onta degli
ottimi contributi del Fogolari, del Frizzoni, del

Snida e di altri. Posso aggiungere alle cose già note
una Sacra Famiglia in un paesaggio della Galleria
di Oldemburgo ed un Tondo con la Vergine e il
Bambino fra due santi, che reca la firma apocrifa
di Cesare da Sesto, nella Pinacoteca Vaticana.
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