L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 26.1923

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FRANCESCO DI GIORGIO MARTINI SCULTORE

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unghiati, staccandosi da esso, stirandosi nel vuoto come zampe feline, ora spiovon dal-
l'alto, rigidi e acuti come lame d'onda prossime a scrosciare. I contorni frastagliati
delle piume accentuano i fremiti della luce sulle ali slanciate, l'impeto vitale del movi-
mento, che si propaga di strato in strato più vivo, e s'acuisce sulla punta rigida del-
l'ala dalle penne tese; fluisce la luce tra i viluppi del drappo, che scende con torpida

Fig. 15. — Francesco di Giorgio:
Angelo portacandelabro
presso il ciborio del vecchietta nel Duomo di Siena.

grazia di liane dal braccio del putto lungo la persona; e la doppia frangia a lobi ricurvi,
che orla il calice e la corolla del grande fiore-candelabro, rota di lumi e d'ombra sfa-
villante, mulinello gioioso, si ripercuote, alla base, nella selvaggia cresta della maschera
virile. Mai la grottesca classica ebbe piti briosa interpretazione che in queste bronzee
volute, in queste grandi campanelle senesi, foggiate a sopportare con suprema leggerezza
il doppio torneante fiore del candelabro.

L'Arte. XXVI, a8.
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