Cartari, Vincenzo; Pignoria, Lorenzo [Oth.]
Seconda Novissima Editione Delle Imagini De Gli Dei Delli Antichi Di Vicenzo Cartari Reggiano — Padua, 1626 [Cicognara, 4688]

Page: 41
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introdotti.

Luciano,

[f^^^g^ Er che surono diuerse le opinioni appresso De* de girac-
ele gì i antichi del principio delie cofetan «chi

to di che, come da chi fonerò siate crea-
te, ò fattej i Poeti i quali furono i primi,
come dice Aditotele, che scriuesfero de i
Dei , finsero diuerse fauole di quefìi, fa-
cendo credere alla lèiocea "ente, che fos-
sero moki, con ciò fosse che chiamando
Dei li primi facitori delle cose,& le prin-
cipali materie di quelle, esprimessero i
vari] pareri delle diuerse sette. Et ili quello modo fauoleggiando fe-
cero Dei di Elementi, le Stelle, il Sole, & la Luna. Onde furono
poseia l'oro dati tempi), altari,& simulacri quali in ogni luoco, sé
non appresso di alcuni de gli Assirij^come serine Luciano,!-! quali di-
eeuano,che ben si douea fare de i simulacri à quelli Dei,che non era-
no veduti in altro modo, ma non al Sole., ne alla Luna, perche si ve-
dono ogni di: & sé esststesii ci (ì mostrano ogni volta, che leniamo»
gli occhi al Cielo (diceua quella gente ) a che farne altre statoe ?
Nondimeno Macrobio riferisce,che in certa altra parte dell'Assina y
gli e sti creduto il Sole, & Gioue, che meiba l'anima del mondo, e£-
il re vna medesìma coì% era vn sìmalaero dorato senza barba.ilqualc
itando con il braccio alto teneua nella delira mano vna sferza in giù-
sa di auriga, & portaua nella sinistra il fulmine 5 & alcune spiehe, ie-
qualicosemollraiiano il potere del Sole, & di Gioue eisere insìeme
giunto» Et perche pare, che di tutti i corpi celesli il Sole habbia mag-*
gior sorza nelle cole create3 & in quelle mosìri pili manisesramente*
de gli altri effetti suoi, & hanno voluto alcuni, che per tutti gii altri
Dei sempre s'intenda di lui solamente ; secondo, che diuersàmente ei
mosha le su e virtù. Et perciò in diuersì modi ne fecero fìatoe gii
antichi & fu chiamato con diuersi nomi non solo éalh diuerse na-
tioni per la diuersìta delle lingue, ma da quelli ancora,, che erano dì



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