Cartari, Vincenzo; Pignoria, Lorenzo [Oth.]
Seconda Novissima Editione Delle Imagini De Gli Dei Delli Antichi Di Vicenzo Cartari Reggiano — Padua, 1626 [Cicognara, 4688]

Page: 295
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Degli Antichi*

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I Dio alla Natura human;? $ due sono gran-
demente mirabili, T vna è il parlare, l'altra
s vso ddh mani, Imperoehe quello cipri-»
méndo ^ìiconcctddell'animo con maraui-
gliosa. forza perHiade altrui ciò , che vuole-;
quello con molta indù si:ria mette in opera
tutto quello. che può consettiate la vita de
gii huomini, & difenderla3 come sono tut-

te le arti già ritrouate 5 ò che si trotteranno all'anuenire » Et perche
§ion il bel parlare gioua, ma più tolto nuoce, & fa male qual voltai
Sion sia accompagnato da buon volere 3 & dapru denza ? né la prude-
%& può esfere di vtile al mondo, quando non lappi persuadere altrui
à fuggire il male > & seguitare il bene, & i fare quelle cose 5 che alla
vita ciuile fanno di mesticre, gli antichi Io moderarono accoppiando
in Meme Mercurio, del quale ho detto già, è Minerua, della qualo
dirò hora, fìiniata Dea della prudenza, & inuentrice di tutte le ar-
ti'. Et perciò delle slatoe di ambi quelli Dd, giungendole insieme,
ne fecero vna, e la chiamarono con voce Greca Hermathena? perche
chiamano i Greci Mercurio Henne, e Minerua Athena, e la tennero
nelle Academie, per rnostràre a chi quiui si esìercitaua, che la elo-
quènza , & la prudenza hanno da essere insieme giunte, come que-
lla d-x sé poco gioui » e quella da se parimente nuoca IpeiTo, e forse^
semprej fecondo che albi lungamente ne diseorre Marco Tullio nel
principio della Inucr<tione3 il quale serine anco ad Attico suo della
iiatoa, ch'io dali ìp quello modo. La tua Hermathena m- piace as-
sai , & è cosi ben polta nella Academia, che la pare tener tutta. Vo-
lendo dunqne fare Minerua, ò sola, ouero accompagnata con Mer-
curio fi ci si di faccia quasi Virile,, & assai seuera nell'aspetto cori-.
occhi di color i ilestre, che questo le dà sempre Homero , come suo cjy <i4Minej^
proprio. Et Rausania doppo hauer scritto di certo simulacro di Mi- uà.
sema, che era in Athene nei tempio-di Yolcano3 suggi unge di ha-
1 4 iiex

Hermathena.
Minerua ec»
me satta oc»
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