Cartari, Vincenzo; Pignoria, Lorenzo [Oth.]
Seconda Novissima Editione Delle Imagini De Gli Dei Delli Antichi Di Vicenzo Cartari Reggiano — Padua, 1626 [Cicognara, 4688]

Page: 148
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148 Imagini
Scettro.erad'Atxorio con vnsAqnila in dma,& si caua da Giuncna-
Ie,nelIa$at.X & daPrudent'oneH'KitnnodiS. Rodano Martsge.il
Ritratto si vedenelle Medaglie antiche deirirnp. Probo, & in alcune
Conlblari , come te chiamano. Lo hauere dipinta la faccia di rossb,
fu percioche, come serine anco Plinio, sòleiuno i Romani ogni sella
tingere la faccia a Gioue ài minio,& era vna ddk principali cose che
fa cenano i Censori,dare a miniar Gioue. Et quelli che trionfauano,
parimente fi faccuano tutti ro0i col minio , Donde tol (èro le donne
la vfanza chepoièpassata fiVai tempi nostri,di farli colorite,& ros-
fe,parendo didiuentarnepiù belle, oue molte si fanno fcuente spa-
iientetioli da vedere. Et nella Ethiopia vsouano parimente i grandi
huomini di dipingerli non solo la sacciala tutto il corpo col minio*
& dauano il mede fimo colore a tutti- i simulacri de i loro Dei Furo-
no pò vittime dì Gioue saerificategli da' Romani per diuerfè cagioni
in diuersi tempi, & fotto diuersi cognomina Capra J'Agnella di due
anni,& va Toro bianco con le corna dorate ; ancor che sacrisicafìero
anco alle volte &nza vittima con farro,sak,& incenso.Prelso gli Athe
niesi sé gli sacrifìcaua vn Bue, con cerimonia forte ridicolosa, & era
tale,come racconta Paufania. Metteuaao vn poco di sarro,& di sru-
mento mefcolato insicine in su l'aitare di Gioue, & ii bue deiìinato al
Sacrificio accostandouisi l'andaua a mangiare; allhora veniua vno de
Cerimonia j Sacerdoti, chiamato da' Greci per l'officio che hauetia Bufono;ehe

Vittime ai
Sioue»


re ,la quale era chiamata poseia in gìudicio da quelli,che erano quiui
all'intorno, come che non hauesièro villo chi altri hauessse ferito il
Bue,che la seure • Questa vsanza, come scriue Suida?venne da quel-
lo,che soccesse già in certa fella di Gioue, nella silale vn Bue mangiò
Ieschiacciate,che erano pteile al sacrisicio,' di che sdegnato vno, che

Scure chi*


«nata in giù* ^a ^curc c^ìc reftcVfu chiamata in giudieio,& hauendoi giudici vd'fr
éiae>. ^e le ragioni delle patti Ja affollerò: & fu dapoi oneruato di fare ogni

le le ragioni delle patti Ja assollerò; & fu dapoi ossemato di fare ogni
anno ii medesimo. Et non è gran marauiglia, che fosse vna seure^
chiamata in gìudicio appo gli Atheniesi,percioche fra le prime leggi
che furono loro date da Dracene, fu, che le cole ancora inanimate,
Sukk . come riserironoPaufania % & Snida, quando aon si trouatfe la perso-
; i3a, che haueise fatto il male, forièro condannate in gìudicio, ban-
ditele gittate fuori della Citti,secondo H demeriti loro. Onde rileg-
ge appressb de' medesirni vna medesima nouella, benché i nomi sia-
210 diuersi,perchc Pausania serine di Theagene, & Suida di N icone.
QueiH (qualunque nome che egli haueise) fu huomo tanto valoroso
«he dalle vittorie hauute in diuersi luoghi haueua riportato più di
quat-
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