Cartari, Vincenzo; Pignoria, Lorenzo [Oth.]
Seconda Novissima Editione Delle Imagini De Gli Dei Delli Antichi Di Vicenzo Cartari Reggiano — Padua, 1626 [Cicognara, 4688]

Page: 544
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I

ìonta

tada alcuno per (uà deuotione, iiqn ale fotte initiato eosì ne imiHerl
di Cibele, come d'Iside & anco di Bacco, parendomi che a tutti i tr@
pottano spettare le figure in etta comprese, perche non ha dubbicene
a Cibele Spettano la Pignasi Flauti, e i Cembalisa Bacco la Falce dsu
vendemiare^iì Veretro, ilquale può medesimamente appartenere ad
Iside9 per quello, che fu scritto d'Ofiri. Il Tirso, che Tirso credo sia
queilo,che V.Sig chiama sceptrum Tinea insigmtum, perche ne* mura-
ri antichi ho otteraato esscr della medesima forma i Tirsi, che tengo-
no in mano le Baccanti. può anco i Bacco appartenercela Cetra* che
£ vede appretto la falce vinitoria. Ad Iside è chiaro3 che spetta il Si-
$ro, e forsè ancora la mezza Luna, e la sferza, eh? pasFm si esfigiaua
in mano d'Oro,al qual Oro spetta ancora la testuggine 3 {limando io
verissima la spositione datali dal nostro Sandelli, poiché in vn libro
di disegni,che fu di Fuluio OrsinOjC'hoggidì si conserua nella Biblio*
theca Vaticana, fra gl'altri dilsegni di Statuette dell'inetto Oro Har-
porcate, due ve n'ha,a piedi de* quali si vede vn Cane e vna teshiggi-
sie. Il Serpente come a V.Sig. è noto può riguardare e Bacco, e Isidè
t forsè anco i misteri d'Attide^com'elladiscorre* Un qua ilSig*Alean-
dro molto dottamente»


SE

Si
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