Cartari, Vincenzo; Pignoria, Lorenzo [Oth.]
Seconda Novissima Editione Delle Imagini De Gli Dei Delli Antichi Di Vicenzo Cartari Reggiano — Padua, 1626 [Cicognara, 4688]

Page: 546
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appressb quelli popoli, fatto in maniera di fregata, mostf aua qaal-
cheormadelle rissolute nauigationi de gl'arditi marinari dell'Est,
to. Ne lasciarono quieti gl'Egitti] que' popoli 5 che scoperti & do~
mari alla memoria de* nostri Padri dalla valorosissima natione Por-
toghefe , sono compresi sotto'l nome generale d'Indie Orientali j
poiché serine; pure Herodoto, che Sesòstri vinCc i popoli,che so»
no intorno al Mare, che li ora chiamiamo Rosso, (con armata di Ga-
lere groffe direilimo noi ) , & che penetrando pure innanzi ritronas-
fe Vii aure pieno di secche & per consequenza non nauigabile ; si che
fu necesUtato à ritornar/ène in dietro. Pacarono più oltre i Tolomei,
animati forsè da qualche (coperta de3 Re precedenti, poiché il Fila-
ddsoUiicliosod'mtenlere e vedere cosenoue, come pure lo chiama
Scarabóne, mandò vn tale Dioniso à seoprire le Indie, che ne serirle
poi libri e relation!. Et Cornelio Nepote racconta, che vn certo Eli-
do iso fu gelido dal Rè Lathyro,vscko del seno Arabico 5 hoggidi
Mare dell t Meca ò mar Rollo, andasse tanto aggirandoli , che ard-
ua''sé a Caliz : ritsolutione, che mostra commercio e notitia di paese,
EforsequesloEadoisoèquelmedesimo, che al tempo dì Tolomeo
Euergetenauigò in India , & in molte altre parti all'hora-incognite,
come per testimonio di Heraciide Pontico racconta Strabòne^, che sé
ne ride però percerti stioi argomenti poco sodi per dir il vero * Miu»
quella fu vniuer&ile heresiade' Geografi antichi,, di tenere per fauok
tutte ie narrationi del nono Mondo. E trasmeisero questa loro vana
opinione ne granimi degì 'rinomini con tanta forza 3 che feo gl'ano»
li nostri si risero di Narco Polo, al quale per ischerno addogarono il
cognome di Mìllione. Et Chniloforo Colombo per la medesima ca-
gione su gran tempo riputato pazzo. Et in Vicenza il Carnouale le
brigate fi faceuano masehera, narrane]^ sproposìti, ad ìmitatìone di
AntonioPigafetta3 che l'anno 1522-^:011 Magaglianes3 passònel-
l'Indie . Continuarono i Romani padroni dell'Egitto quello viag-
gio , poiché Strabòne fa pur mentione del tributo Indico, che al suo
tempo faceua scala à Capto citta dell Egitto. E bel particolare rac-
conta Solino, che sotto l'Imperio dà Claudio, vn Liberto d'Anni©
Proclamo, ch'era Gabelliere del Mar Rolso, andando in Arabia^por-
rato da forza di vento, in capo di quindeci giorni prese terra nell'iso-
la Taprobana , doue dopo sei mesi di tempo, hauendo imparato la
lingua del paese, introdotto al Re, diss'e poi molte cose > che haueua
vedute e notate, fra le quali notabile fu la marauiglia di quel Re >
che nella Moneta Romana coniata con diuersi volti auue'rti nondi*
meno il peso medesimo, & vniforme. Racconta le meddìme cose
Plinio 1 intorno che mi occorre dire ch'io non so vedere sopra che si
fondarle la marauiglia di quel barbaro, poiché fra molti Denari)
Romani, con la Bilancia in mano , pothulìraine ho trouati, che <

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