L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 23.1920

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LUCIA LOPRESTI

opera e da quella non ci risulta che decadesse mai. 1 Infatti le brevi decorazioni e le
scarse pitture che solo, o in compagnia di colleghi, egli eseguì dipoi in Vaticano, e in
qualche altro palazzo di Roma, sono ormai così guaste per sovrapposti rifacimenti da non
poter più aggiungere alcun contributo di luce allo studio dell'opera sua.

Tuttavia, nella volta di quelle logge vaticane che egli decorò dopo la cappella Al-
temps, noi sentiamo ancora la sua mano ed il suo gusto, non infiacchiti, nella disposizione
elegante dei fregi angolari e nella attaccatura delicata, ma salda, dei pezzi architettonici.
Purtroppo i piccoli affreschi che, circondati di flessibili cornicette, si aprono nel cielo
delle logge non recan quasi più traccia del pennello paziente ed amoroso del Cati. A quali
risoluzioni pittoriche era egli giunto durante i primi decenni del nuovo secolo? Noi ci in-
dugiamo a pensarlo riguardando i colori violenti e le forme dubitosc di quella storia
della Passione rammentata con plauso così unanime dagli storici Catiani. Ma, negli an-
goli finemente curvati di uno scomparto, uno stucchino di cui conosciamo i fratelli,
guizza con spirito rinnovato seguendo la linea della volta; e d'intorno canta sommessa-
mente, giovanilmente, un'armonia di incastrati sfondi verdini, di fregi cilestri e d'oro
che si unificano con gioia in una chiara intonazione di espansa luce subacquea.

Così seguita a comporre i suoi sogni di decorative torte raffinate, il nostro Pasquale
nella sua età più tarda.

Lucia Lopresti.

1 Le prove documentarie si riscontrano nel Accademia ili S. Luca e in tutte quelle opere sto-
libro della Depositaria generale, negli Alti della riche che l'annessa bibliografia elenca.

BIBLIOGRAFIA.

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Giornale di erudizione artistica, anno 1875; Arch.
stor. art., anno 1880.

Ticozzi, Dizionario, I, 299.

Nota. — Mentre è in stampa questo articolo, ci è ricordato lo studio sul nostro tema di Hermann
Voss, Die Malerei der Spdtrenaissance in Rom und F'orenz. (Berlin, Grote, 1920).
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