L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 23.1920

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DI ANDREA MARCHESI DA FORMIGINE

(CONTRATTI AUTOGRAFI E TESTAMENTI)

« Il nome di Andrea Marchesi da Formigine (scriveva il conte Francesco Malaguzzi
Valeri1) è ricordato più spesso nelle guide di Bologna che nei documenti, così che non
è dato sapere gran fatto della sua vita e della sua attività artistica ». Ed aveva ragione;
poiché i primi che fecero conoscere il Marchesi agli studiosi di storia dell'arte furono lo
stesso Malaguzzi-Valeri ed U. Berti,2 scrivendo di lui il primo quale architetto, l'altro quale
intagliatore in legno. Ma con tutto ciò sappiamo ben poco della sua vita, non conoscen-
dosi neppure l'anno di sua nascita, che dal Berti è fissato tra il 1480 e il 1490. Nel 1515,
ancora assai giovane, istruiva nell'arte dell'intaglio in legno Michele di Giovanni Armani
mantovano, come risulta dal seguente contratto del 6 febbraio 1515:3

Michael filius Jo. de Armanis de Viadana, diocesi? Mantuane sponte locavit se et operas suas
prò tempore duorum annorum, inceptorum in kalendis mensis Junii et ut sequitur finiendorum

Magistro Andree q. magistri Petri Marohesse magistro lignaminis cappelle s. Cervasii et Pro-
tasii presenti et conducenti; et h jc ideo fecit dictus Michael quia ex adverso dictus magister Andreas
promisit eidem Michaeli lacere expensas cibi et potus in domo habitationis ipsius magistri Andree,
et prestare eidem Michaeli habitationem domus ipsius magistri Andree tote tempore locationis.
Et prò salario ipsius Michaelis dare et solvere libras quadraginta bone monete currentis in totum, et
Michaelem docere de exercitio ipsius magistri Andree, ad arbitrium boni viri.

Nello stesso anno 1515, per commissione di Giovanni Gozzadini, incominciò i lavori
del portico della chiesa di S. Bartolomeo 4 e presentò ai deputati della fabbrica del palazzo
dei notai i disegni dei lavori d'intaglio per il soffitto della sala, « cum le soe roxe inta-
gliate e afrapatte ». Prometteva pure di fare « il cornison intorno lo tassello della sala,
« cum li modigliuni intagliati e cum le roxe in mezo intagliate e afrapate et cum altri
« intagli in decto cornisone, in tutto e per tutto come sta el disegno se depone apresso
« ser Francesco Matesellan notaro de dieta Compagnia ». !

Altri lavori in legno, molto probabilmente d'intaglio, finora non ricordati da alcuno,
eseguì nel 1516 per la cappella del Vicelegato Altobello Averoldi, nel palazzo pubblico,
come risulta dal contratto stipulato fra il Marchesi, detto Vicelegato e Francesco Ermo-
lino chierico della Camera apostolica; secondo il quale il Formigine obbligavasi nel termine
di un anno di eseguire in legno certi lavori, non bene determinati neh rogito, pei quali
doveva ricevere 700 ducati d'oro,6 a ragione di 50 ducati al mese, e ne aveva già presen-
tato i disegni fatti di sua mano:

1 L'architettura a Bologna nel Rinascimento (Ro-
ma, 1899, p. 169).

2 Un intagliatore bolognese del secolo XVI. An-
drea Marchesi, In questo periodico (Roma, 1901,
Arte decorativa, pp. 21-28).

3 Archivio notarile di Bologna, rog. di Fran-
cesco Matessillani.

< V. Ravaglia Emilio, Il portico e la chiesa di
San Bartolomeo in Bologna. Nel Bollettino d'arte
voi. Ili, n. 3 (marzo 1909).

5 V. Rubbiani A., // palazzo dei notari (Milano,
1907, in-40).

6 Pari a circa 8500 lire nostre.
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