L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 23.1920

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UN CARAVAGGIO A BASILEA

Nel museo pubblico di Basilea, dove l'Italia è quasi soltanto rappresentata da quel
riflesso che la sua arte lombarda riverbera sui pittori della Germania meridionale,
un'opera ignorata, appesa, solitaria, nel Gabinetto della Direzione, rappresenta il trion-
fale inizio del Seicento italiano, l'arte del Caravaggio conquistatrice di nuovi orizzonti
per l'Italia e l'Europa,

La luce, diaccia nonostante l'intonazione giallore delle carni sulle quali s'imprime,
stacca dal fondo l'agile corpo nudo del giovane popolano che, trattenendo con una mano
l'agnello, solleva con l'altra una corona di fiori freschi: l'agnello, la croce col rotulo di
carta avvolto, la bisaccia di pellegrino danno il titolo alla composizione, dove il Battista,
robusto giovane plebeo, e le sue forme svelte, la freschezza e la carnosità dei fiori, il
denso vello della pecora, e su tutto il fascio di luce che, imprigionato nella tela sorprende
e plasma, rileva e determina sul fondo nero le forme abbacinate, rievocano, eredi del Ca-
ravaggio, Velasquez primitivo e Murillo giovane.

La croce è dimenticata a terra: il Battista protende e a un tempo allontana, con
gentile gaiezza di gioco, i fiori dall'agnello. La disposizione trasversa espone gli oggetti
alla luce che vi si ferma abbacinandoli, staccando lo spigolo di una spalla e del braccio
dall'ombra del fondo e costruisce la scena in profondità, attua la visione con la chiarezza
semplificatrice propria del Caravaggio. E il grande nome è affermato dalle ombre gio-
canti nei solchi del volto chino, dal riflesso che modella entro l'orbita la rotondità del-
l'occhio sotto lo spessor della palpebra, dalla granulosa densità delle carni lisce, come
dalla compattezza di lana del manto cadente, grigio avana, dalla gelida bianchezza del
rotulo, dal colore che sperde le sue primitive bianchezze nella intonazione grigia, solo con-
sentendo l'accento rosso delle rose e il bianco del rotulo. E noi siamo lieti di aggiungere
all' elenco dei noti Caravaggio, questa bella opera pacata nell' effetto di luce, e forse da
ascriversi alla fine del periodo giovanile.

Adolfo Venturi.
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