L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 23.1920

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IL PASSAGGIO DI MATTIA PRETI A NAPOLI

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famiglie signorili, alcune delle quali conservarono sino a poco tempo fa, ed altre conser-
vano tuttora, tele predane1.

Da collezioni private ai nostri Musei provennero tre grandi tele che l'una all'altra si
riconnettono per la grande forza drammatica, per le poche e vibranti note di colore in-
tonate in un'afosa atmosfera satura di passione, quasi direi congestionata. Sono queste
tele: Epulone e Lazzaro mendico, ora nella Corsini di Roma2; il Convito di Assalonne e
il Convito di Baldassarre nel Museo Nazionale di Napoli. Quasi il medesimo fondo è nelle
tre tele ; vaporosità lontana di cieli rosso-bigi ; fughe prospettiche di edifici evanescenti
nei riverberi rossicci della sala o dell'aperta veranda in cui è figurato il convito ; freddo

Fig. 4 — Mattia Preti : // Convito di Baldassarre. Napoli, Museo Nazionale.

luccichio di stoviglie d'argento, di vasellame nitido sul candore della mensa. Nella
più gaia delle tre tele, ch'è in verità il meno tragico dei Convili, il ricco Epulone pare
erompere dalla parete che gli fa di sfondo, tanto è vicina quella impressionante testa di
realistica potenza nella floscia pienezza delle guance, nello sguardo duro, distratto in
ostinata fissità.

Degli altri due Conviti che tuttora restano a Napoli, quello di Baldassarre (fig.4) appare
tutto animato da un riflesso di luce rossa di fiaccola che in infiniti chiarori sfuma nei

1 Devo la conoscenza di opere del Preti in col-
lezioni private alla cortesia dell'ingegnere Carlo
Giovenc e del De Rinaldis, ispettore della pinaco-
teca del Museo Nazionale ; alla direzione di questo
museo, alla R. Soprintendenza ai Monumenti; al
direttore di Casa Reale, comm. Giacomo Ponsi,
devo facilitazioni ed aiuti per le riproduzioni foto-
grafiche annesse in queste pagine.

2 II De Dominici la descrive minutamente: ne

dà la misura p.mi 12x9 e la ricorda come ese-
guita pel Presidente della Summaria, D. Antonio
Caputo. Un'altra tela omonima, ma diversa per
composizione, fu eseguita pel marchese Vande-
neinden. Fino a pochi anni fa. un Ricco Epulone
trovavasi presso un antiquario di Napoli. Che
questa seconda tela sia quella ricordata dal bio-
grafo, come appartenente al Vandeneinden ?
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