L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 23.1920

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ETTORE SESTIERI

infocate dove nell'aria greve fluttuano fondi cam-
pestri e mura di castelli; paesaggio sul gusto di
Micco Spadaro che Bernardo doveva tener poi
assai caro se, dopo questa prima apparizione, lo
farà tornare di nuovo pur nelle ultime opere, come
certe figure di secondo piano —■ Martìrio di S. Lo
renzo — che si sporgono verso il limite esterno della

quanto si può capire dalla sua ripetizione, doveva
essere per Cavallino una delle migliori traduzioni
dal linguaggio caravaggesco e quindi da riportare
a un tempo anche un poco più avanzato di quello
di cui ora si parla; 1 eppoi perchè mi piace far
notare che Mattia Preti dipingendo lo stesso sog-
getto — Nazionale di Roma — ha conservato un

Fig. 7 —Copia da Bernardo Cavallino: Resurrezione dì Lazzaro. Napoli, già presso il sig. Corona.

(Fot. Sansaini).

scena fino a lasciarsi lambire dalla luce tangente
che illumina il quadro.

E qui si può cominciare a vedere che cos'altro è
lecito attribuire a questo periodo iniziale di attività
cavalliniana.

Ma prima, a non creare intralci, è necessario av-
vertire che ad esso non appartiene un quadro testé
assegnatogli; 3 voglio dire la Resurrezione di Laz-
zaro già presso il Corona a Napoli (fig. 7). La
pubblico innanzi tutto perchè si veda dal suo fare
trasandato e niente affatto fine, dalla sua pennel-
lata libera e lasciata alla Solimene, che si tratta di
copia più tarda e non di originale, il quale, per

3 Arno De Rinai.ims, art. cit., in Napoli Nobilissima,
gennaio 1920.

simile atteggiamento nel S. Lazzaro. Non voglio
con questo esagerare nella importanza da dare a
Cavallino, ma è certo che egli mentre al soldo di
un mercante lavorava il per la tavola e cinque
carlini al giorno », batteva inconsciamente un
anello di congiunzione per la pittura che si svolse
a Napoli tra la fine del '000 e il principio del '700.
Accenni di lui, oltre che in Preti, anche in Soli-
mene e in De Mura non mancano.

1 Non è questa la sola copia a me nota. Ho visto a Roma,
or non è molto, sul mercato, un'Or anione nell'orto, eertamente
proveniente da un originale di Cavallino. 11 che ci può in-
durre a credere che il pittore non cadde Subito dopo la sua
morte in quella dimenticanza nella quale, troppo a lungo,
fu tenuto dipoi.
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