L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 23.1920

Page: 265
DOI issue: DOI article: DOI Page: Citation link: 
https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/arte1920/0291
License: Free access  - all rights reserved Use / Order
0.5
1 cm
facsimile
CENNI SULLO SVOLGIMENTO DELL'ARTE DI'BERNARDO CAVALLINO 265

mene, si vedono nella cappella di S. Filippo Neri.1
Rappresentano l'uno la Negazione di Gesù, l'altro
la Liberazione di S. Pietro e difettano a tale punto
di buona manutenzione che del primo la foto-
grafia non ha reso che una macchia nerastra, e
anche l'esame diretto non ci ha permesso di veder
molto. Un gruppo di giuocatori si compone a si-
nistra in piramide: uno di essi si accoscia pesante-

bianchi che potrebbero diventare candidi, dei rossi
opachi, dei gialli-marrone. Oltre l'intonazione
caravaggesca conferita a tutto il quadrò e una
buona trama di colore non è dato intravedere
nulla di più. È stato promesso il restauro di questa
Negazione e un esame più completo sarà possibile
solo dopo di esso. Ma per fortuna possiamo ri-
farci durante l'attesa, nell'altro quadro, in quella

Fig. 20 — Bernardo Cavallino: Disputa di Gesù coi dottori. Londra, collezione privata.

(Fot. Sansaini).

mente. Quasi nel centro è in piedi il S. Pietro con
forti accenni di plasticità nelle mani. A destra un
focolare. Solo le armature dei giuocatori riescono
qua e là a far giungere attraverso la spessa patina
qualche bagliore luminoso, e poi s'indovinano dei

1 Di questi due quadri dava annuncio Ai.no De Rinaldis
nel IV numero di Napoli Nobilissima dell'anno in corso,
quando già nel I numero di quella rivista lo stesso scrittore
aveva asserito non esservi che un Cavallino nelle chiese di
Napoli e subito dopo che io avevo ordinato la fotografia dei
due quadri e riuscivo, alla meglio, a procurarmela. Può
anche darsi che il De Kinaldis, iniziata ormai la serie dei suoi
studi cavallini aci, si sia inteso in dovere di visitare un po'
più accuratamente le chiese della propria città, o che real-

miracolosa Liberazione di S. Pietro, dove incuria
e sudiciume non son riusciti a nasconderci tutto
(fig. 15).

Due pilastri si appostano ai lati della tela. Lo
scherano preso dal sonno, reclinato c ritorto, a

mente un restauro spontaneo e non deciso in conseguenza
a voci di eseguite fotografie abbia lasciato « sbocciare » i
due dipinti. Ma sta di fatto, in ogni caso, che. noi c'eravamo
accorti di essi, e neppure noi soli, ancorché il sudicio sordide
— altra prova della vigile cura con la quale chi è stipendiato
per questo si affanna a conservarci le nostre opere d'arte —
li coprisse in modo non degno.

E una fotografia era nelle nostre mani quando l'annuncio
venne dato.

L'Arte. XXIII, 33.
loading ...