L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 23.1920

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CENNI SULLO SVOLGIMENTO DELL'ARTE DI BERNARDO CAVALLINO 267

Di questo stesso gruppo di opere fa parte un qua - dei Girolamini, la mano del S. Paolo segnata di

dretto dell'on. Max Bondi, a Roma, rappresentante luce. Non è un'opera d'eccezione, ma, come tutte

i S.S. Pietro e Paolo (fig. 16). Cavallino si riconosce quelle che uscivano, anche comunemente, dalle

per le mani dalle dita allungate, per i tipi dalle mani di Cavallino, ha una dolcezza che non lascia

Fig. 22 — Bernardo Cavallino: Immacolata. Palermo, collezione privata.

fronti ricurve, per certi tócchi azzurri segnati di freddi; cosi, questi due santini stretti a colloquio,

luce nell'abito di Pietro. La vicinanza della 5. Ce- che vogliono esser gravi e finiscono per piacere per

cìlia si fa sentire per la ricerca un poco elegante la loro grazia modesta.

della posa delle gambe, per i colori più intensi, !1 caravaggismo ancora intenso ci fa assegnare
per il realismo tutto fiammingo delle due chiavi a questo periodo anche la Salvazione di Mose,
scivolate in terra dalle mani dell'Apostolo come il ora in casa Vcnner a Napoli (fig. 17). Un solo ri-
violino e le carte della Santa suonatricc. Un poco cordo primitivo qui: il cielo acceso che diffonde per
prima di questa ci riportano i drappi non ancora tutto il quadro una luce dorata, di tramonto;
vellutati, il rozzo gradino di pietra come nel quadro poi il gruppo di donne in ginocchio, chinate e in
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