Bullettino archeologico Napoletano — N.S.6.1857-1858

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BALLETTINO ARCHEOLOGICO NAPOLITANO.

NUOVA SERIE

N.° 132. (8. dell' anno VI.) Gennaio 1858.

Ancora il Selcio nelle medaglie di Napoli.—Sarcofago pulcolano colla effìgie dell'Oceano.—Iscrizioni cristiane
in marmo opistografo di Capita: da lettera del eh. sig. ab. Gabriele Iannelli.—L'Anlropogonia, mito di un
vase di Nocera Alfalerna scavalo dal sig. Primicerio, ora nel Rcaìl Museo Borbonico.—Dichiarazione dell' Ed.

Ancora il Sebeto nelle medaglie di Napoli (I).

Il dolio Avellino descrisse già una piccola meda-
glia napolitana, come avente nel ritlo una testa gio-
vanile con corti capelli, ed al rovescio Ercole che pu-
gna col leone e la epigrafe NEOIIOAITON (ad Hai.
vet. num. suppl. p. 1G ). Di questa medesima meda-
glia il sig. Reynier, che era il possessore, diede un
inelegante disegno ( précis d'une colleclion tav. 2 a.
26 pag. 19). Lo stesso Avellino ne fece posterior-
mente la pubblicazione nel secondo volume de' suoi
opuscoli pag. 43 , 48 e segg. ( tav. Un. 10 ) : nella
quale occasione descrisse due altre simili monetine ma
prive di epigrafe. Notava il dotto numografo che la
testa della monetina del sig. Reynier a lui sembrava
offrire il carattere di un Ercole giovine : non così le
altre due, le quali riconosceva somiglianti ad un'altra
già edita dal eh. sig. principe di S. Giorgio (mon. ined.
fase. II p. Ilo (av. 8. fig. 8).

Un'altra di queste medaglie fu pubblicala dal Mil-
lingen (Ancient Gr. Coins tav. 1, 6), il quale vi ri-
conobbe da prima una testa giovanile; ma poscia par-
lando novellamente di quei tipi, diffinì per femminile
la testa, e riportolla alla solila significazione della Si-
rena Partenope (considér. pag. 131 ).

Havvene pure un esemplare nelle tavole Carellia-
ne, eh' è così descritto dal eh. Cavedoni :
Caput iuvenile comta coma : ante NEonoAITTìN.

)( NEOII. Hercules nudus genu ùtroque flexo leonem
suffocans, in exergom (tab. LXXX n. 143 p. 20).

(1) Queste osservazioni sono state da me comunicate alla Reale
Accademia Ercolanese.

Anno VI.

Più recentemenle il Raoul-Rochelte , parlando di
queste monetine nelle quali la testa appare anche tal-
volta coronata , pensò che fosse di un uomo giovine ,
probabilmente Apollo (joum.des sau.18o4p.309-310).

Erano in questo statole nostre cognizioni sulle mo-
netine in discorso ; quando , son pochi giorni , ven-
nemi fatto osservare dall' onorevole P. Luigi Tor-
tora , del SS. Redentore , un esemplare, nel quale
la testa del ritlo cinta di corona offriva un visibile cor-
no sporgente dalla fronte. Questa particolarità mi vol-
se tosto il pensiero al fiume Sebeto, che già in simile
forma era comparso nella numismatica napolitana (v.
questo Bullelt. an. I tav. IV n. 1, 2;cf. p.37e4aseg.
an. II p. 175, Minervini saggio di osser. numis. p.35
s.: vedi pure l'anno V di questoBullettino^. 182s.).
Fu allora che balenommi alla mente laideaessereap-
punto la testa del napolitano Gumicello quella che ve-
desi altresì nelle altre medaglie già conosciute col tipo
dell'Ercole, che combatte il leone. Nè tardai a con-
vincermi della verità di questo sospetto , appena che
mi recai ad osservare gli esemplari posseduti dall'egre-
gio sig. cav. Sanlangelo. Due essi sono e ben conser-
vati; e tutti due offrono visibilissimo il corno sulla
fronte del Sebeto. La stessa osservazione mi riuscì di
fare nella importante raccolta del eh. sig. principe di
S. Giorgio, il quale me ne esibì dieci di differenti fab-
briche, e di varie grandezze dalla quarta alla quinta
della scala da noi adottata. Cinque di queste monete
presentano assai chiaro il prominente corno , e due
offrono un T dietro la lesta del Sebeto. É pur da no-
tare che due hanno la testa del ritto rivolta a sini-
stra. In seguito di un tale esame, risolsi esser mestieri
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