Bullettino archeologico sardo ossia raccolta dei monumenti antichi in ogni genere di tutta l'isola di Sardegna — 1.1855

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seguito. È un bel lastrone che noi abbiamo osservato at-
tentamente, in caratteri di bel tempo. Sarebbe interessante
il discuoprire il rimanente dell' iscrizione, perchè ci sembrò
più presto onoraria che mortuaria. Ordinariamente questi
lastroni bislunghi erano incastrati in qualche edifizio,
come sono quelli che stavano nel castello della fontana
di Nora, e di Torres, delle quali parleremo separatamente.
In Olbia sappiamo che vi esisteva Y acquedotto Romano
che conduceva 1' acqua dentro la città.

Maria era figlia di Zoilo. Questo nome greco ci ri-
corda come Olbia era fondata da Jolao con una colonia
greca (V. pag. 14), nè fa nessuna maraviglia che nelle
iscrizioni Olbiane trovinsi questi nomi derivati dal greco,
che meno frequenti occorrono nelle lapidi di altre citta
antiche sarde.

G. Spano

INTAGLI DEGLI SCARABEI

La gran maraviglia che cagionano gli scarabei di Thar
ros è non solamente per le svariate scene che rappresen-
tano, perchè nel gran numero di esse non se ne vede una
che sia simile all'altra (1), ma per il modo come sono
intagliate, il che ci fa considerare che 1' arte di giojelleria
fu ben conosciuta agli artisti di Tharros più di quello che
possiamo immaginarci.

Sono tre operazioni che si devono considerare nell' in-
taglio degli scarabei, primo la parte convessa, che ha in
rilievo, ossia il carneo che rappresenta la figura dell' in-

(i) Si osserveranno le stesse scene in alcuni scarabei , ma una è dissimile in
qualche cosa dall'* altra o nella posizione delle figure > o con qualche aggiunta ,
come si vedrà in seguito di quest'opera , in cui daremo incisi tulli gli im-
pronti che ahbiamo potuto prendere dai rispettivi possessori.
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