Bullettino archeologico sardo ossia raccolta dei monumenti antichi in ogni genere di tutta l'isola di Sardegna — 1.1855

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partimenti orizzontali, come molti altri , tra i quali il
num. 4 (pag. 118). La parte superiore doveva secondo
l'intenzione dell'artista rappresentare il disco solare colle
due ale di avoltojo, cosi frequente sui monumenti egizii:
ma qui è talmente mal eseguito che appena si può rico-
noscere. È da osservare che in molti luoghi dove si raffi-
gura il disco, è disegnato negli scarabei sardi con tre
raggi nella parte inferiore, oppure come in altri dalla parte
superiore, o finalmente d' ambe le parti , come si vedrà
in seguito di quest' opera : cosa che non si vede nei mo-
numenti schiettamente egizii; nel compartimento di mezzo
i segni sono così alterati che non si possono distinguere.
Pare che vi sia da un lato la testa veduta di faccia ; dal-
l'altro il liuto: nel mezzo si scorge in piccolo il muro
merlato che si pronunzia me«, e significa fondare: ma
in quanto al segno principale non so raffigurarlo , nè ve-
dervi simiglianza anche remota con qualche simbolo egizio.
Convien dire che lo scarabeo fosse intagliato in Sardegna
da artista non molto perito. Nello spartimento inferiore
finalmente è la solita corba.

C. Orcurti

ULTIME SCOPERTE

Nello scorcio dello scorso mese di Maggio nei territori!
di Ardara, e precisamente nel sito appellato Furros
venne scoperto un ripostiglio di monete genovesi dette
Corradine del Sec. XII. Non è raro in Sardegna di scuo-
prirsi simili ripostigli di queste ed altre monete, perchè
se ne trovarono in Oristano nel 1816, ed in Sanluri
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