Ficoroni, Francesco de'
Le vestigia e raritá di Roma antica — Rom, 1744 [Cicognara, 3722]

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Libro Primo Capitolo L 5
di quelle , che susiTi/tono , e da cui puossl rilevare qualche
barlume d'Istoria 3 o di magnificenza .
E' d'uopo perciò fare , che si curioso Forestiere abbia
primieramente un' idea dei sette Colli, e delle loro amene
Valli j su'quali Colli fu Roma stupendamente fabbricata , e
detta fra gli altri titoli ; Tararum Dea , gentìumque
Roma. (/)
CAPITOLO L
Dei Sette Colli di Rama ♦
SOno i sette Colli il* Capitolina, il Palatino , l'Aventino?
non dittanti dal Tevere , indi circolarmente prosieguo*
no il Celio 3 l'Esquilino, il Viminale, e il Quirinale 5 il
quale si viene a riunire quali col Capitolino , e a pie di quelli
si dilata la lunga , e larga pianura di Campo Marzo 5 nel qua*»
le per so più è Roma moderna ; e siccome all'intorno de' pre~
detti sette Colli, e delle Valli erano le porte 3 e i principe
delle Vie Consòlari più frequentate , così ei si par bene , che
io brevemente queste cose accenni, come altresì i maestos*
Mausolei > che per più miglia proseguivano in ambi i lati
delle dette Vie con Epkaffj d'illusfoi Famiglie 5 i quali a gui-
fa di rotondi Tempj porgevano a' Pasfoggieri il primo saggio»
della grandiosità Romana : e un eonsirnilé ne rendono anche
presentemente que' Mausolei 5 che rimangono in pie , come
vedonsi pubblicati nell'Opera de' Sepolcri Romani colle note
delBellori >

(a) Mar-
ziale lib. i,
Epigvà*

SA*
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