Ficoroni, Francesco de'
Le vestigia e raritá di Roma antica — Rom, 1744 [Cicognara, 3722]

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Libro Primo Capitolo V. e VI. 21
Regione Transtiberina 5 e il Colle Aventino 3 dove poteva
esser lacasa dell'amico di Giovenale vicina a detto Ponte,
Emilio, come l'accenna il Poeta .
Gli altri ultimi due disegni, uno in gemma incisa , e
l'altro in frammento di Cammeo , da me veduti nelle mani
del defunto Luca Corsi Antiquario, e da quello venduti ai
Sig. di S» Germano di Lione , rappresentano il primo l'intre-
pido fatto di Muzio Scevola ; ed il secondo Clelia , chea
cavallo patta il Tevere a nuoto > le quali coraggiose azioni >
col l'altra notissìma di Orazio in disendere il ponte Sublicio
contro i Toscani, furono quelle > che dierono. 1' ultimo ter-
rore al Re Porsenna , in vedere di che petto , e valore erano
i Romani * i quali secondo gli eventi , che andavano acca-
dendo, fabbricavano Altari , eTempj nel modo già accennato
di (òpra a Caltore , e Polluce > alla Fortuna Virile>.% e alla
Muliebre *
CAPITOLO VL
Del Tempio della Pudicìzia Patrizia, e di
altre memorie ejìjìenti nel luogo ^
dove era sabbricato *
A ritornando pressfo il Tempio di Vesta , avanti dei
quale terminano le abitazioni di Roma Moderna 3 sie-
gue ivi il Tempio della Pudicizia Patrizia . Che a questo
Tempio della Pudicizia Patrizia > e a quello della Pudicizia
Plebea > di cui non ne rimane memoria * le donne pudiche
porgessero i loro voti , non trovo farsene menzione dagli
scrittori, che perciò ritrovandomi tre testimonj di monumen-
ti votivi uno in metallo y e due in terra cotta 3 di questi n'es-
pongo il feguente disegno.
Alla rarità di quesìa figura votiva concorre quella del
fuo vestimento 9 che più pudico, e più onesto non può figu-
rarsi a non inoltrando ài nudo % che un occhio * e parte della
froa-
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