Ficoroni, Francesco de'
Le vestigia e raritá di Roma antica — Rom, 1744 [Cicognara, 3722]

Page: 75
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Libro Primo Capitolo XL j^
pavimento proseguiva verso la fabbrica de i ProroiTri , da che
chiaramente si desume essere (tato il luogo principale , ove la
nobiltà Romana raunavasi per udire i decreti, e le delibe-
razioni del Senato Romano , e le arringhe , o le concioni
degli Oratori maslìme ne' tempi di Cicerone . Quelli pezzi di
giallo avevan patito di fuoco per V incendio accaduto in que-
lla contrada , e sono di due once 5 e mezzo di grossezza, e
possono vederli presentemente da un tal de'Blasii ottimo Pro-
s e sibre di marmi pellegrini.
Nel secondo tallo di scavo in linea retta , dopo un gran
masTo di terra , e dì pietre , si trovò il proseguimento del
condotto , che faceva un bel vedere peressere, come si è det-
to , votato in pietra Tiburtina . Nell'ultimo scavo, che
traversava la Via Sacra per gli alberi fino alla Chiesa di
S.Adriano, si trovò un pezzo di grolla colonna di granito Te-
baide , che fu tagliata nel mezzo in detto luogo . Ivi il chia-
vicene maeslro del condotto y come sopra , si trovò sotterra
meno di 40. palmi ; e con maraviglia lì vide contiguo , e non
tanto bailo il pavimento della Via Sacra compollo di grossi
pezzi di selci, inoltrando, che a diretta linea veniva dall'Ar-
co di Tito fra le file degli olmi verso il Foro Romano .
Or sé in tutta quella contrada della Via Sacra , de'Tem-
pj d'Antonino Pio , di Fauslina , di Romolo , e della Pace,
e del Foro Romano , sia slato ne" secoli antichi il piano della
battezza suddetta , e poi sra Hata colmata , e polla in pari
in sì fatta altezza , in cui si vede il Foro Romano , chi mai
ha potuto ritrovarne il vero ? come anco il sito del Lago Cur-
zio , della slatua equeslre di Clelia , della colonna roiìrata ,
de'trosei, statue pedeslri, ed altri monumenti, che vi erano?
Ma parlando dell'ultima rarità , che in quelli luoghi si vede,
cioè d'una gran colonna scannellata Corintia avanti un lato
dell'Arco di Severo , e del Portico del Tempio della Con-
cordia ; quella è di altezza sessanta e più palmi d'architet-
to, la qual si crede una delle colonne del Tempio di Giove
Cuslode fatto da Domiziano per memoria d'esservisi salvato
nella guerra Vitelliana , vedendosi nel roveseio d'una rara
sua moneta il prospetto del Tempio , ed in altre su e mo-
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