Ficoroni, Francesco de'
Le vestigia e raritá di Roma antica — Rom, 1744 [Cicognara, 3722]

Page: 102
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I o2 Le Vestigia di Roma Antica
stolo S.Pietro. Nel Claustro de'RR.Canonaci Regolari si ve*
de la cisterna con ornati di detto Bonarruoti,ed ivi si gode la
vista della parte più conservata dell'Anfiteatro di Vespasiano,
e delle rovine delle Terme di Tito , insieme colprospetto
delle conserve dell'acque , che è secondo il seguen'e disegno •
Le particolarità , che sono in questo rilevato Edificio
Tramezzato da ortaglie , e vestito superiormente di arbori, e
di piante , nate sòpra gli scarichi di terra fatti sopra di elso ,
come è succeduto ne' liti contigui sopra altre rovine, che
gli ingombrano , consistono primieramente in nove spaziosi
voltoni sostenuti da i loro muri, nel mezzo de' quali si vedo-
no in ciascheduno le bocche de' condotti sino al numero di
nove , i quali portavano le acque nelle camere da bagni . La
seconda particolarità ùè^ che dentro le arcate sono nove lun-
ghe camere , dette le sette sale ,• poiché non s'erano disco-
perte l'altre due , che ora vi si vedono. Fra mezzo di eia-
schedun de'loro muri,più porte a guisa d'Archi tutte in dirit-
tura trasversaie fanno una curiosa veduta. La terza , che
non è senza gran consiglio, consitte nella bocca dell'acquedot-
to rimasa in alto nell'ultima sala, dalla qual bocca conti-
nuamente sgorgavan le acque sui pavimento , e nel medesi-
mo tempo si dilatavan per tutte le nove sale, mediante le por-
ite sudderte, senza le quali avrebbero dannegiate , e rovi-
nate le mura della detta sala, in cui cadeva l'acqua dalla boc-
ca dell'acquedotto . La quarta particolarità si è , che l'anti-
ca provvidenza de'Romani non tanto per provvedere alla ro-
vinacene col tempo poteva accadere alle mura, come percon-
servare in quelle camere, o conserve, che sieno, tutta l'acqua,
che era necessaria , e riempiere l'arena dell'Anfiteatro di Ves-
pasiano , acciocché né sé ne perdesie una goccia , nèavessse pe-
netrate le grosse mura , le rivetti d'ammirabile composizione;
poiché dopo la prima incrostatura di tartaro causata dalle ac-
que,sbno da per tutti i lati,vestiti i muri di due ordini di iina,e
sottilisiìma composizione, la quale né colla punta della spada,
né con altro ferro tagliente si può rompere, per lo che le det-
te mura non potean ricevere nocumento veruno , e perciò si
conservano intatte , come sé fosTero fabbricate in questi ìiostri
tempi.
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