Museo italiano di antichità classica — 2.1886/​88

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DI UNO SCUDO PALEOETRUSCO

Presso S. Anatolia di Narco (circondario di
Spoleto nell'Umbria), nella località denominata
il Piano, vennero sterrate nel 1885 alcune tombe
ad umazione, pertinenti ad un sepolcreto, che in
parte si trovò devastato, ed intorno al quale fu
pubblicata una molto sommaria relazione nelle No-
tizie degli Scavi di antichità (1885, p. 146). Per
quel tanto che da essa si può rilevare, pare si
tratti di una località, che presenta strati rimaneg-
giati non solo, ma anche tombe appartenenti ad
epoca alquanto varia; perocché, accanto a lancie
e spade in ferro, a patere a doppio manico (kylix)
con vernice nera e con rare figure rosse d'arte
scadente, od a figure nere in fondo rosso, s'ebbe

qualche vaso a vernice nera e con ornamenti a
stampo e taluni bronzi di data piuttosto antica,
i quali in ogni caso devono rappresentare lo sta-
dio più arcaico del sepolcreto, in confronto del più
recente, al quale accennano i più dei vasi dipinti
e talune delle armi in ferro.

Pochi tra gli oggetti trovati in questa loca-
lità, e per buona ventura i più importanti, furono
acquistati dal R. Museo Archeologico di Firenze,
e per cortese deferenza del Direttore, il profes-
sore L. A. Milani, vengono ora da me fatti di pub-
blica ragione, ed i principali fra essi riprodotti nelle
vignette intercalate nel testo del presente articolo.
Essi sono:

A. Anforetta, alta cm. 21, con un diametro
massimo di cm. 15, impastata di argilla giallastra,
cospersa di radi granuli neri ; lavorata al tornio,
ma in modo ancor primitivo, è coperta di una
bella vernice nera pellucida. Sul ventre si scor-
gono delle linee verticali parallele, alternate con
delle lische o spinapesce, graffitevi prima della
verniciatura ; alla base del collo invece la decora-
zione è ottenuta a stampo, e consiste in figurine
di cavallucci sfilanti, fra mezzo ad una fascetta
di croci di S. Andrea, con punti agli angoli e ad
un'altra di occhi di dado: i quali ripetonsi pure
sull'impostatura delle anse.

Il giornale degli scavi riprodotto nelle Notizie
(p. 147) ricorda come provenienti dalla necropoli
elei Piano " fittili a vernice nera con ornamenti
geometrici a stampo „ i quali sembrano, come l'an-
fora del Museo fiorentino, buccheri etruschi. Li re-
puto poi appartenenti ai più antichi depositi del se-
polcreto ; ed invero avendo richiesto il prof. Milani,
che da tempo attende a studi speciali sui buccheri,
di un suo giudizio sulla nostra anforetta, egli si
è compiaciuto di favorirmelo nella lettera, che sono
lieto di aggiungere a complemento del presente
articolo.

B. 1. Fibula in bronzo, a navicella vuota, con

Museo italiano di antichità classica. —

Voi. II. Punt. I.
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