Museo italiano di antichità classica — 2.1886/​88

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DI ALCUNI RIPOSTIGLI DI MONETE ROMANE

(STUDI DI CRONOLOGIA E STORIA)

1.° — Ripostiglio di Fiesole

L'importanza ch'ebbe il celebre ripostiglio di
Fiesole, insieme con quelli di Oliva e di Cingoli, per
fissare la cronologia dei denari romani più prossimi
alla guerra sociale, e la relativa insufficienza della
pubblicazione ') che servì di base agli studi geniali
di Cavedoni .e Mommsen2) mi avevano più volte
tentato di ricercare nel Medagliere di Firenze le
monete di questo ripostiglio ivi entrate all'epoca
del ritrovamento dietro la scelta che ne aveva fatta
l'ab. Zannoni.3) Siccome però questo lavoro d'iden-
tificazione portava alquanto in lungo, ed io stesso
dubitava della utilità di una tale indagine, la tenni
fin qui sospesa, e forse non mi sarei più altrimenti
occupato di essa, se due circostanze non mi aves-
sero ulteriormente invitato a proseguirla. La prima
occasione mi fu pòrta da una scelta collezione di
denari appartenenti a quel ripostiglio pervenuta
nelle mani di S. E. la duchessa di Sermoneta, e da
Lei gentilmente presentata in dono a me stesso.
La seconda mi venne dalla bella sintesi sugli
ultimi ripostigli di denari pubblicata dal De Petra
in questo Museo,4) ed in ispecie dalle sue note-
voli osservazioni sul ripostiglio di Fuscaldo.

La collezione donatami da S. E. la duchessa di
Sermoneta è quella della famiglia del conte Piero
Mozzi, e deve essere stata certamente scelta dalle
monete restituite alla detta famiglia dopo la prima
cernita che l'ab. Zannoni fece per il Medagliere
della R. Galleria di Firenze. Questa collezione si
conservò sempre intatta nella casa Mozzi come

') Zannoni, Dei denari consolari e di famiglie romane
disotterrati in Fiesole nel 1829. Firenze 1830 in-8.

s) Cavedoni, Ragguaglio de'precipui ripostigli antichi di me-
daglie consolari e di famiglie. Modena 1854, p. 16 sgg. Momm-
sen, Ròm. Miinzwesen, p. 400 sgg. = Blacas II, p. 32 sgg.

a) V. o. c. p. 3.

*) Voi. I, p. 345 sgg.

s) Nella filza della RR. Galleria degli Uffici dell'a. 1830
si trova la distinta delle monete del ripostiglio di Fiesole
pervenute per legge nella R. Galleria (cfr. Zannoni, o. e,

ricordo del grande e straordinario trovamento fie-
solano, e passò infatti nelle mani della duchessa
di Sermoneta e in casa mia in una piccola vetrina
di ebano e velluto fatta eseguire appositamente a
caselle contate dal conte Piero Mozzi. Comprende
essa 190 pezzi quasi tutti variati e di buona con-
servazione ; la maggior parte dei quali tuttora co-
perti da una omogenea e lustra patina nera, ed
alcuni pochi bianchi e lucenti come se avessero
subito una recente pulitura.

La scelta dei pezzi essendosi fatta sopra un monte
di circa 1200 monete, e, giusto è ovvio di pensare,
sui migliori esemplari del monte, è chiaro che il
grado di conservazione dei singoli pezzi della rac-
colta Mozzi può fornire un' idea non inesatta dello
stato di conservazione di quel medesimo monte.5)
Nel dare quindi il catalogo di questa collezione avrò
cura di annotare con la possibile precisione la gra-
duazione di freschezza dei singoli pezzi, attenen-
domi in massima alla scala adottata dal De Petra,6)
e solo cambiando l'aggiunto di nuovo in fresco, e
quello di logoro in usato.

I vari gradi della mia scala sarebbero i seguenti :

cons.



consumato

q. cons.



quasi consumato

m. us.



molto usato

US.



usato

p. US.



poco usato

q. fr.



quasi fresco

fr.



fresco

m. fr.



molto fresco

q. r.



quasi ruspo

r.



ruspo

f. c.



fior di conio

p. 3 e p. 10), e da questa distinta si rileva che vi perven-
nero in quattro diverse mandate. La prima mandata
comprendeva 1653 pezzi, la seconda 282, la terza 115, la
quarta 63; della prima ne furono scelti per il Meda-
gliere 476, della seconda 86, della terza 24, della quarta 14:
in tutto dunque 600 monete scelte, 1513 scartate. Delle
monete scartate la famiglia Mozzi ebbe soltanto il resi-
duo della prima mandata (1177 pezzi), le altre apparte-
nendo ad altri proprietari.
c) Not. degli Scavi 1883, p. 224.
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