Museo italiano di antichità classica — 2.1886/​88

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LA SIMULATA PAZZIA DI SOLONE

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impresa anche Pisistrato ; il che, se l'impresa
avesse avuto luogo sotto la condotta di Solone
prima del suo arcontato, come d'altronde narra
Plutarco, sarebbe cronologicamente impossibile. Si
credette per l'addietro di eliminare cotesta diffi-
coltà cronologica supponendo che la persona di
Pisistrato fosse indebitamente mescolata in quel
fatto, e che due guerre sostenessero gli Ateniesi
contro Megara, l'una prima dell'arcontato di So-
lone, l'altra dopo. In seguito si preferì di porre
l'acquisto di Salamina dopo l'arcontato di Solone;
ed altri ritenne che fosse effettuato per forza di
armi, e che l'arbitrato di Sparta e il trattato di
pace non facessero altro che sanzionare il fatto
compiuto, compensando però i Megaresi della per-
dita di Salamina con la restituzione di Nisea ; al-
tri opinò che il possesso di Salamina derivasse
agli Ateniesi unicamente dall'arbitrato di Sparta,
che avrebbe deciso che agli Ateniesi fosse aggiu-
dicata Salamina e Nisea restituita ai Megaresi.1)
Il privilegio di batter moneta che anche in seguito
conservarono i Salaminii -) è, come fu osservato
giustamente dal Toepffer,:1) un argomento che fa
credere l'annessione definitiva di Salamina essere
stata fatta piuttosto per trattato e per conven-
zione che per conquista. Ma una difficoltà non
lieve, fu sollevata dal Gutschmid:4) " Die Frische,
welche die Reste des Gedichtes Salamis im Ge-
gensatze zu der biderben nùchternen Breite der
spàteren aus der Zeit seines Alters atmen, ist der
untrtiglichste Beweis fur die Richtigkeit der Plu-
tarchischen Datirung. Die vorausgesetzte Situa-
tion wird, auf einen Siebziger, noch dazu damals
den ersten Mann im Staate ilbertragen, zu einer
Ungeheurlichkeit. „ Ora, concesso che il carat-
tere della elegia non è prova sufficiente per man-
tenere la data che Plutarco assegna all'acquisto
dell'isola, data affatto insostenibile, e concesso
ancora che la situazione espressa nel racconto di
Plutarco deriva in gran parte dalla leggenda an-
ziché dalla storia, ha pur sempre il suo valore la
osservazione del Gutschmid, che l'elegia soloniana
si rivela piuttosto come opera di un ardente animo
giovanile, che come opera di un vecchio settua-

genario. E poiché da un lato, di due guerre tra
Ateniesi e Megaresi, l'una delle quali anteriore
all' arcontato di Solone, l'altra posteriore, niuno è
che parli degli scrittori antichi, e dall'altro, l'acqui-
sto dell'isola cade indubitatamente nella età se-
nile dell' autore dell' elegia, mi sembra che l'unica
via per escire da queste difficoltà, sia di separare
intieramente il fatto della iniziativa di Solone da
quello dell'effettivo acquisto dell'isola. Si può cioè
supporre che Solone componesse l'elegia nella sua
età giovanile, che per più anni il suo saggio con-
siglio non avesse attuazione, finché finalmente la
guerra scoppiata tra Ateniesi e Megaresi non ri-
suscitò il suo concetto, e finché la pace da Pisi-
strato conclusa non lo concretò, sanzionando in
diritto l'annessione dell'isola, che forse in fatto
per il tradimento di quegli esuli megaresi che è
ricordato da Pausania, (I, 404) si era già verificata.
E invero se, come dimostra l'impresa di Sigeo
contro i Mitilenesi, fino dal principio del VI se-
colo l'attenzione e le aspirazioni di Atene si erano
rivolte al mare, è anche naturale il supporre che
fin da quel tempo apparisse alla mente perspicace
di Solone la ineluttabile necessità di strappare di
mano ai Megaresi quell' isola di Salamina, che ad
Atene sbarrava la via del mare. Sembra conse-
guentemente da ritenere che per la grande popo-
larità della elegia 2cdatui'g, così strettamente fosse
collegato il nome di Solone con l'acquisto dell'isola,
che oltre al merito di averne messa in campo e
propugnata l'idea, del quale l'elegia era docu-
mento, gli si attribuisse prima vagamente nella
tradizione popolare e in seguito in modo più espli-
cito, sebbene non concorde, nella tradizione sto-
rica, anche il merito di averla attuata.

I primi germi di questa leggenda risalgono per
fermo ad un' età assai antica. Già nel V secolo
esisteva la credenza popolare che le ceneri di So-
lone fossero state sparse nell'isola di Salamina ; •)
ed è evidente che lo spirito e la tendenza di questa
invenzione dovettero essere di mostrare quasi pe-
rennemente cementata l'unione (o, come allora si
credeva, la riunione) di Salamina all'Attica con i
resti mortali di colui, il quale colla sua audace

1) La relativa bibliografìa, presso il Toepffer, l. cit.
p. 2 sogg.

2) Koohler, Mittheilungen, IV, 250.

3) Memoria citata, p. 47.

*) Cit. dal Flach, Gesch. der griech. Lyrik, II. 365, nota 1.

s) Cratino, Xeioioys? fr. 228 Kock (presso Diogene Laer-
zio I, 62):

oìv.tà (ìè vì]Gov: tis uèv (<v9-pióno)v kóyog,
ianctQuévos xutù nùauv .lìctvrug nóXtv.
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