L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 23.1920

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UN OPERA SCONOSCIUTA DEL GRECO

Il barone Michele Lazzaroni ha avuto la recente fortuna di arricchire la sua colle-
zione parigina di una testa di vecchio, che palesa l'arte di Domenico Theotocopuli, detto
il Circeo. In una breve tela, poche sprezzanti pennellate argentine sopra fondo bruno
sono sufhcenti a costituire un capolavoro. Bizzarramente, secondo il suo costume, l'ar-
tista ha incorniciato la testa con poco e grosso pelo, formante il bavero del mantello
e un cappuccio. All'abito grosso e volgare si contrappone — quasi ci soffrisse dentro -
il volto scarno che guarda stanco: tutta una vita intirizzita di vecchio, con la sua pelle
secca e la pelurie rada e vizza. È una fonte inaridita di vita, ma è una fonte freschissima
d'arte.

Quando ha dipinto questa testa, Domenico Theotocopuli aveva già abbandonato
Venezia. Se il suo colore è ancor quello del periodo veneziano, la sua forma ha già la
nervosa precisione, la sicura stilizzazione, che le sue opere veneziane non hanno. 11
Giulio Cluvio del Museo di Napoli e il San Girolamo della Galleria Nazionale di Londra
sono le opere più affini al quadretto della Collezione Lazzaroni. Tutte e tre apparten-
gono al periodo che già il Cossìo ha indicato sotto il nome di seconda epoca italiana,
e che va dal 1571 al 1570. E il periodo risolutivo dell'arte del Greco, La nervosità im-
pressionistica del suo tocco magico non può più adattarsi alle ampie, grasse, calme
forme veneziane del Cinquecento. Egli giunge a Roma, e vede nel manierismo romano
del suo tempo forme che s'allungano, si contorcono, si fanno elastiche, a scopo di ele-
ganza. Ed egli allunga striminzisce contorce le proprie forme, non più per mezzo di
un astratto disegno, non più a scopo di eleganza, ma per trovare la perfetta corrispon-
denza formale della sua passione cromatica. Prima, il suo tocco rimaneva periferico,
sfarfallava qua e là su forme preconcette; ora, ecco il tocco penetra la forma la co-
struisce la crea. Non ci sono più limiti di scuola alla passione travolgente dell'animo
suo. L'artista ha già trovato la sua via; e la batterà, in Ispagna, sino agli estremi con-
fini, per tutta la vita.

Perciò, anche in una breve tela da strapazzo, ove non si può intendere se l'as-
sunto sia un ritratto 0 semplicemente 0 una testa di vecchio incorniciata di pelo »;
poiché le vibrazioni del tocco trovano una superatrice calma nella realizzazione della
forma, così come la testa emaciata e sofferente trova la sua ragion d'essere nell'inten-
sità della vita; perciò, dicevo, anche in una breve tela da strapazzo, il Greco ha saputo
racchiudere il capolavoro.

Lionello Venturi.
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