L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 27.1924

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LANCILLOTTO MARIOTTI

menti ampi è di una bellezza seducente: occhi inumiditi, grandi e vellutati di nero,
ritonde le gote, linea sinuosa delle labbra che sembrano muovere ad un sorriso misterioso.
Velature azzurrine dan forza di rilievo alla pastosità del modellato, mentre tinte vaghe
di rosa cospargono di grazia la fronte, i pomelli, il mento.

Così termina questa breve rassegna delle opere principali di Scipion Gaetano. La
morte lo colse, quando il suo ingegno poteva manifestarsi ancora vivo di energie e ricco

Fig. il. — Scipione Pulzone:
Ritratto di Dama (Lucrezia Cenci?).
Roma, Galleria Barberini.

di pregi. Tuttavia il suo nome occupa un posto non immeritato nella storia dell' arte
italiana. Non fu un capo scuola, nè diede un nuovo e forte indirizzo alla pittura, ma con-
servò in mezzo a tanta rettorica una nota fresca e ingenua, una correttezza di disegno
e un gusto artistico, che ricorda veramente il primo cinquecento. Se non creò capolavori
al pari dei sommi pittori, produsse anch'egli opere che contribuirono a mantener degna-
mente glorioso il ritratto nel periodo della massima decadenza, e ancor oggi dobbiamo
ammirare in Pulzone un artista signorile, ricercatore del naturale, amoroso del rifinito,
esecutore senza pari.

Lancillotto Mariotti.
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