L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 27.1924

Page: 59
DOI issue: DOI article: DOI Page: Citation link: 
https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/arte1924/0085
License: Free access  - all rights reserved Use / Order

0.5
1 cm
facsimile
UN TIPICO DIPINTO DI JACOPO RIPANDA

59

chiarisce quanto gli affreschi malandati del Palazzo dei Conservatori, di S. Omobono a
Roma, il libretto di Lilla e i disegni parigini hanno in qualche modo solo accennato.

Come in S. Omobono notiamo nel gruppo principale l'evidenza delle influenze
umbre; come negli affreschi del Campidoglio lo studi.) delle antichità nell'accuratezza e
ricchezza delle armature nel gruppo dei soldati, ove però, con la solita indifferenza ana-
cronistica dell'epoca, i caschi romani e le romane corazze si mescolano con quelli
quattrocenteschi e cinquecenteschi: anacronismo romantico che culmina nelle armi

Fig. i. — Jacopo Ripanda: Cristo sulla via del Calvario.
Firenze, Galleria Volterra.

tipiche dell'epoca in cui il pittore viveva: forconi corseschi, scuri d'arme di lama lunata
e piena e picche. Armi con decorazioni a rabeschi e a fìgurette riproducenti le usuali
ageminature del tempo, simili a quelle disegnati» nel quadernetto di Lilla.

Che più! La lorica a grottesche del primo soldato, la più ornata fra tutte, non è
anch'essa la conferma, confermataci dalle fonti, dell'attenzione posta dal bolognese a
queste decorazioni antiche, che allora allora venivano di moda in seguito alle scoperte
delle Terme di Tito?

Tutto ci riconduce a Jacopo Ripanda e ci permette di portare un'altra prova non
trascurabile della sua operosità e del suo gusto antiquario famosissimo e celebratissimo
un tempo.

Giuseppe Fiocco.
loading ...