L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 27.1924

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GIAQUINTO E LA PITTURA BAROCCA TARDA A ROMA

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un cavaliere gli porge; una madre, seduta sulle di pani), S. Giovanni di Dio assunto al cielo, tra le
scalee dell'architettura che costituisce l'ambiente nuvole animate di briosi cherubini, riceve da Cri-
delia scena, accoglie nel grembo il giovinetto sto e dalla Vergine la corona di spine. Dietro il
figlio moribondo che apre le braccia con gesto santo, più in basso, in un seno della nuvolaglia,
d'implorazione alla miracolosa apparizione di un vediamo S. Sebastiano, S. Agostino e un santo

Fig. 7. — C. Giaquinto : Incoronazione di S. Giovanni di Dio.
Madrid, Museo del Prado. (Fot. Anderson).

angelo grazioso e sereno, che addita la gloria del
cielo e copre del suo manto un orante inginocchiato.
Macchiette vivaci di frati e di appestati animano
lo sfondo architettato alla neoclassica.

Nella parte superiore, collegata al resto, oltreché
dal colore, da motivi compositivi (il cenno del
grande angelo in primo piano nel basso, il gruppo
degli angioletti che calano a volo recando una cesta

dell'ordine dei Fate Bene Fratelli, collegati in tri-
plice gruppo che è risonanza di quello anteriore.

Ho già accennato alla unità coloristica di tutto
questo affresco nel quale barbagli e strie luminose
aurate ovunque risplendono, sulle serpentine
pieghe dei panneggi come nei profili dei perso-
naggi, nei lembi delle nuvole; questa accensione
di strie e di barbagli scoppietta ovunque nell'aria
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