L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 27.1924

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VITTORE LAZAREFF

renzo Monaco, risolvono anche la questione della datazione della nostra Madonna.
Quest'ultima può essere riferita soltanto al gruppo dei più antichi quadri, eseguiti fra
il 1398 e il 1408.1 Palesando la più grande somiglianza colle Madonne di Berlino, di
Washington e della Collezione Aldo Noseda a Milano, 1405,a essa fu dipinta, come ci
appare, nello stesso tempo di essi, forse anche un poco prima di quest'ultimi. In fa-
vore di ciò parlano le sue forme alquanto forti, e anche l'assenza di quel distinto ritmo
lineare, che ogni anno acquistava la maggior raffinatezza nell'attività creatrice di Lo-
renzo Monaco, e che si mostra già nelle Madonne a Milano, 1405, ed a Washington.
Siccome quest'ultimo quadro il Sirén3 data non più tardi del 1403, così si può con-
chiudere logicamente, che la nostra Madonna fu eseguita intorno al 1400, quasi nello
stesso tempo della Madonna di Berlino.*

Così il quadro pubblicato da noi rappresenta uno dei lavori più antichi di Lorenzo
Monaco, che versala luce sulla genesi del suo stile. Le forme forti, vigorose, il tipo di
Maria e del Bambino, il trattamento pesante delle pieghe, tutti questi tratti accennano
direttamente a Firenze, come alla sorgente di questa arte. Le più prossime analogie ad
essi noi possiamo trovarle nei lavori d'Agnolo Gaddi e di Niccolò di Pietro Cerini.5

Precisamente queste forme forti creano l'impossibilità di far discendere l'arte di Lo-
renzo Monaco dalla miniatura. Tutti i suoi più antichi lavori contradicono direttamente
a questa supposizione. Ma posando così la questione, noi non vogliamo affatto negare
nell'arte di Monaco l'influsso molto antico di Siena, di cui si trova il riflesso anche nella
nostra Madonna, nelle figurine fragili degli angeli. Noi troviamo soltanto necessario di
sottolineare, che insieme con questa influenza, non piccola parte nella formazione dello
stile di Lorenzo Monaco appartiene anche a Firenze, che lungo 90 anni ha dato molto
al pittore. E di questa condizione di cose si trova la migliore affermazione nell'esempio
della nostra Madonna, che con tutte le radici della sua forma s'approfonda nel suolo
fiorentino.

Vittore Lazareff.

1 Vedi Sirén, op. cit., pag. 26 e seg.

2 Allo stesso gruppo si riferisce anche la Madonna
di Torino, che reca la data del 1405. Cfr. Suida>
Beitràge zum Oeuvre bekannter Maler II. Lorenzo
Monaco, in Monatsch. fùr Kunstw. 1908, pag. 305.

3 Sirén, op. cit., pag. 37.

■t E curioso di notare che con questa data coin-
cide quella, senza dubbio, nuova iscrizione, che
orna la cornice del quadro: Ave Maria, gratta

piena AMCCCC. È molto probabile, che sulla
base di quest'ultima data si è foggiata o l'antica
iscrizione, o la tradizione.

5 L'influenza su Lorenzo Monaco di Niccolò di
Pietro è notata anche da Sirén nel suo articolo:
Early Italian pictures in the University Museum
Goettingen, in Buri. Magazine, XXVI, 1914, di-
cembre, pag. 107.
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