L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 27.1924

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ADOLFO VENTURI

quadri veneziani, condotti in uno stesso ciclo di anni, due mondi d'arte divisi dall'av-
vento di Giorgione. Vampe di tramonto, ebrezza di floride creature, alberi ondeggianti
al fiato caldo del vento, che gonfia nel cielo una trionfale nuvola di fuoco e agita i drappi,
compongono i Baccanali di Tiziano. L'arte è giunta al meriggio: le forme sbocciano opu-
lente e morbide: i drappi s'increspano e sventolano, i toni fiammeggiano. E immaginiamo

Fig. i. — Giambellino : IL Convito degli dei. Filadelfia, Raccolta Widener.

accanto il Convito degli dei dì Giambellino. Sotto filari d'alberi, i cui tronchi rigidi tagliano
della lor ombra l'azzurro di un cielo mattinale, incedono, disegnate con statuaria fermezza,
due giovani dee, e il ritmo del loro passo cadenzato sembra segnar la misura al ritmo di
tutta la composizione, bilanciata e serena. Non tripudio, non impeti di movimento: le
immagini, nitide di rilievo, penetrate dall'argento del mattino, riflettono serenità di spirito
negli atteggiamenti, profonda luce di sogno negli sguardi: il paese stesso, che aduna le
immagini, ha la solennità profonda di un tempio: il tempio in cui Giambellino, vecchio e
prossimo alla fine, chiude il suo sogno di gioventù e di purezza. Il Baccanale di Tiziano
esprime nei colori ardenti l'ebbrezza della vita: il Convito di Giambellino, con le sue forme
candide e limpide nella mattinale luce, lascia una divina impressione d'albore, la freschezza
di una visione creata dall'anima pura d'un fanciullo.
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