L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 27.1924

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ADOLFO VENTURI

con lei salgono da terra a circondarla di luce mattinale, tanto le forme degli angeli fio-
riscon luminose dal fondo nero, presso il bronzeo corpo di Cristo, così puro calmo, diffuso
è il chiarore che traspare dalle teste gentili, specialmente da quella dell'angelo a sinistra,
sostegno alla testa reclinata del Redentore. L'angelo a destra ha sofferto: il volto, ca-
rezzato da una frangia di ciocche come seriche piume, ha perduto il chiarore interno,
calmo e purissimo, proprio alle teste giovanili di Giambellino, ma d'infinita dolcezza è
il tono della veste, di un roseo pallido morente presso le vivide tinte dell'ala screziata

di bianco e di fulvo; l'angelo a sinistra è intatto, e la sua veste rossa, il volto acceso dal-
l'onda del sangue sotto le spire fulve delle chiome, risaltano sul verde bronzo del volto
di Cristo, ne mai effetto più raro ottenne il lirico pittore di quello creato dal braccio
alabastrino dell'angiolo e dalle tenui pieghe del sudario avvolto al braccio del Redentore.
La testa di Cristo, divina nella calma che suggella le palpebre sui grandi occhi scavati
da morte e schiude come a un ultimo soffio leggiero la bocca triste, riposa scolorita, nel
suo bronzeo pallore, sulla testa luminosa dell'angelo, come sopra un guanciale di rose.

Tra le prime opere di Vincenzo Catena, attratto nell'orbita di Giambellino, è la
Madonna con Santi c donatori, nella Galleria Mond, parallela ai quadri della collezione
Roscoe in Liverpool e della Galleria Nazionale di Budapest, ove si schiarano e s'allungano
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