L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 27.1924

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CONSIDERAZIONI SOPRA ALCUNI MOTIVI E SIMBOLI TESSILI

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A codeste siffatte fragili creature dei maggiori centri artistici torniamo adunque,
dimostrando con l'esempio come in esse pure il plagio formale perda il suo significato
negativo.

L'architettonico rosone gotico fìg. 9 A, tradotto da una facciata di chiesa in un broc-
cato del Trecento (fìg. 9 B), vi appar divenuto in legittimo possesso, tanto armoniosa
unità di disegno lo collega ai grifi e a' viticci che lo circondano, quasi a farcene obliare
l'origine estranea all'arte tessile.

Una tale virtuosa fusione stilistica di forme dissimili per destinazione, conviensi solo
ad egregi artisti; dai quali, del resto, abbiamo altre e più sicure prove del loro amore per
l'arte tessile, non solo come materia pittoresca, sibbene come campo di attività pit-
torica diretta.

Già altrove ci avvenne di riconoscere in tessuti la maniera, e talvolta la mano stessa,
del Pollajuolo, del Ghirlandaio e di Pierin del Vaga; e qui l'occasione di un disegno del

Pisanello, messo dal Falke 1 a riscontro di un broccato che ne ripete il motivo (fìg. 10),
c'induce, in linea comparativa, ad attribuire a Giovannino de' Grassi, in sulla scorta d'un
suo disegno nella Biblioteca di Bergamo, i due motivi tessili del leonpardo e dell'unicorno
in camp» palizzato a fig. il. Così, se non il motivo, lo stile, eh'è come si dicesse di più, di due
disegni di Jacopo Bellini, riferiti pure nel Falke 2 consuona col drappo fig. 12 A; il cui
tema delle vele gonfie, passando ad altro, si riconosce in sulla facciata di Santa Maria
Novella (fig. 12 B) per l'impresa Rucellai, svolta però nel tessuto con cani, cervi e cigni,
a significare le virtù che fanno il mercante principe.

Ed ora siamo alle imprese, agli emblemi e agli stemmi, i quali furono preferiti in tutto
il Quattrocento, e segnatamente caratterizzano d'araldico lo stile tessitorio; ma torna diffi-
cile talvolta il discernerli nelle stoffe che li reca, tanto perfetta n'era la fusione col contesto
ornamentale, per non renderne l'iterazione, necessaria all'indefinito uso tessile, troppo
ostentata.

Se l'insegna medicea a sette palle non fosse altrove espressa nella precisa forma di
clipeo posto al centro di un rosone, come in un desco eugubino (fig. 13 A), e in certe

1 Falke, op. cit., voi. II, fig. 442. 2 Falke, op. cit., voi. II, fig. 484.

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Fig. 10. — Disegno originale e motivo tessile del Pisanello [dal Falke].
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