L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 27.1924

Page: 124
DOI issue: DOI article: DOI Page: Citation link: 
https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/arte1924/0150
License: Free access  - all rights reserved Use / Order
0.5
1 cm
facsimile
Una Madonna di Lorenzo Monaco a Mosca

Nel Museo Rumiantzeff a Mosca si conserva una Madonna della scuola fiorentina,
attribuita come dalla tradizione, così dal catalogo della Galleria, a Lorenzo Monaco (fig. i).
Malgrado questa attribuzione, il quadro è rimasto completamente sconosciuto agli sto-
rici dell'arte italiana, senza contare che la sua menzione è sfuggita al Sirén.1 Perciò ci
appare opportuno di pubblicare questo quadro, che arricchisce il catalogo dell'opera di
Lorenzo Monaco con un nuovo lavoro autentico.

Sul quadro2 è rappresentata la Madonna col Bambino e due angeli. Maria è seduta
su un cuscino basso. Con la testa chinata leggermente a destra, essa tiene sul braccio
sinistro il Bambino e con la mano destra sostiene il suo ginocchio. Su Maria è gettato un
mantello azzurro, foderato di Verde chiaro. Sotto il mantello si vede un leggero velo,
radunato in pieghe graziose, ed il vestito bianco-violaceo con ricami dorati. Il Bambino,
comodamente seduto sul braccio di sua madre, la tiene con il braccio destro; la sua testa
goffa, presso a poco d'una forma rettangolare è rivolta a mezzo verso lo spettatore, mentre
che la manina sinistra è posata in un modo molto forzato sul ventre. Egli è vestito
d'una tunica rosa, sopra la quale è gettato un drappo dello stesso colore. Ai fianchi di
Maria volano due angeli, due soavi, fragili creature, di cui i vestiti bianchi si distinguono
leggiadramente sul fondo d'oro. In tutto, il colorito del quadro forma una gamma tipica
fiorentina dai colori chiari e lucidi, che soffre un po' d'ogni vivezza superflua. Sfortu-
natamente il quadro non è stato risparmiato dalla mano del ristauratore, che ha toc-
cato inabilmente i contorni, rinfrescato l'oro e ridipinto grossolanamente le ali degli
angeli rendendoli di una modellatura plastica non proprio affatto per il Trecento. Non
contando questi ridipinti particolari, il quadro ci è giunto in buono stato di conser-
vazione.

Come lo stile comune della Madonna Rumiantzeff, così tutti i suoi dettagli sono
tanto tipici per Lorenzo Monaco da togliere ogni dubbio sul nome dell'autore. Special-
mente è molto tipico del pittore il motivo di Maria — tanto amato da lui —seduta su un
cuscino basso, il motivo che il maestro ha raccolto da Siena, alla quale egli in generale
doveva molti elementi del suo stile. Il tipo della Madonna palesa la più prossima somi-
glianza colla Madonna del Museo di Berlino e della Collezione V. Fischer a Washington,
dove s'incontra anche un leggiero velo, radunato quasi con le stesse pieghe. Il gesto della
mano destra si ripete con cambiamenti insignificanti nella Madonna con quattro Santi
negli Uffizi. Il tipo originale del Bambino colla testa goffa rettangolare trova la sua più
prossima analogia nella Madonna suddetta a Berlino. Infine le figurine fragili degli
angeli somigliano come due goccie d'acqua ai loro confratelli che volano precisamente
nelle stesse pose presso la Madonna nella Collezione Fischer a Washington. Che il nostro
quadro non possa appartenere alla scuola di Lorenzo Monaco, è facile di persuadersi,
comparandolo coi lavori dei discepoli del maestro, per esempio, colle Madonne nella

1 Sirén, Don Lorenzo Monaco, Strassburg, 1905,
pag. 190: « Nach der mundlichen Angabe doctor
O. Wulffs soli eine Madonna von Lorenzo in der

Gemàldegalerie in Moskau sein ».

"0,73 x 0,49 m. Nel 1889 esso fu trasportato
dal legno sulla tela.
loading ...