L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 27.1924

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LA QUADRERIA DI LUDWIG MOND

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che più ci fa sentire la differenza tra le note calde della pittura tizianesca, sbocciata
dal ceppo stesso dell'arte di Giorgione, prettamente veneziana, e le note fredde mar-
moree del Palma ancor giovane, memore delle luci di Cima.

Di Tiziano, un capolavoro dell'ultimo tempo, la ben nota Madonna allattante,
di mondiale fama. Le forme, nelle opere giovanili plasticamente definite, si disfanno,

Fig. 9. — Tiziano: Madonna.

si stemperano vaghe traverso i veli di una calda atmosfera; le tinte si fondono una nel-
l'altra, tendono al monocromo: il tono caldo aurato del fondo bruno, delle carni, delle
vesti grige, del bianco pannilino, che si disfà come neve sotto la morbida mano della
Vergine, assorbe in sè le tinte; la forma tenerissima di Maria e il suo molle abbandonato
atteggiamento, l'impetuosa forma del fanciullo, appaiono, sul campo cupo, come avvolte
in una calda nuvola che ne veli i contorni, e dia vibrazioni gemmee alle rare note di
colore: l'azzurro di un nastro, il rosso di una frangia e delle guance di Gesù.
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