L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 28.1925

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GIUNTE A TIZIANO

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La Deposizione del Prado è abbastanza nota nel suo più famoso esemplare del 1559
per comentarla ancora come arte.

Noi vogliamo qui soltanto far intendere al lettore — per quanto possano valere la
debole fotografia del Lacoste e le nostre parole —che quest'altra Deposizione n. 441 non
può appartenere che allo stesso Tiziano e a tempi alquanto più inoltrati, forse verso
il '70 (fìg. 3).

È anzitutto sorprendente come la critica moderna indugiatasi financo a considerare
le derivazioni pienamente indegne di Tiziano come son quelle di Vienna, della Collezione

Fig. 3. — Tiziano: Deposizione nel Museo del Prado a Madrid. (Fot. Lacoste).

Sir Ch. Robinson e dell'Ambrosiana e incline anzi a considerare almeno le due prime
come libere ripetizioni dall'originale di Madrid, abbia poi dimenticato questa sublime
variante.

Il Cavalcasene soltanto la osservò, ma affatto superficialmente, così da rilevarvi le
differenze più appariscenti non le più sostanziali. Ne concluse che la esecuzione non è
di Tiziano ma indica uno spagnolo come del Mazo.1 Ora anche a parte il fatto che una
copia difficilmente avrebbe recato la firma Titianus/., e più difficilmente ancora una
firma diversa per forma e per collocazione da quella dell'originale, o sarebbe stata di-
pinta, com'è, su tela giuntata, manca ogni rapporto con la condotta manuale degli Spa-
gnoli che inutilmente è stata proposta anche per il Sisifo e il Prometeo dello stesso Museo.
Neppure il Cerezo che è, a mio avviso, fra gli spagnoli del Seicento, il più profondo cono-

1 Cavalcaseli^, Tiziano, 1877, voi. II, p. 600.
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