L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 28.1925

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ADOLFO VENTURI

Le fiamme del cuore e vuota un sacco di ducati, guardando il simbolico pellicano ai suoi
piedi: linguaggio, come si vede, dialettale, senza pretese idealistiche, moneta corrente
per intendersi col popolo. Il disegnatore raccoglie tutti i simboli, tutte le voci della
tradizione popolare: figura la Speranza, adorante, presso la Fenice; la Fede con la croce
e il calice, custodita dal cane; infine, i Pianeti, alcuni componenti intieri quadretti

Fig, i. — Una delle carte di tarocchi.
(Dalla raccolta Malaspina a Pavia).

a figurine: la Luna a volo sulla sua biga, sopra una distesa di mare e di colli; Mercurio con
un cumulo di attributi, e fra essi il caduceo, tradotto, per impressionar la fantasia popolare,
in forme vive di draghi che si azzuffano; Venere, vincitrice delle dee, insidiata da Amore;
il Sole figurato al vivo nella storia di Fetonte che precipita dal carro, come un ranocchietto
che stia per attuffarsi nell'acqua. Marte siede sopra un carro simile a un trono, eroe da
burla, con l'enorme spadone e l'aguzza armatura; Giove saetta i giganti; Saturno divora
due figli mentre altri quattro seduti, minuscoli, aspettano il loro turno. Termina la serie
delle carte con la rappresentazione dei cieli: Vociava spera, col cielo stellato, il Primo
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