L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 28.1925

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ADOLFO VENTURI

Berlino, non fossero opera del ferrarese Galasso, che secondo il Vasari appresi' l'arte da
Piero della Francesca e secondo Ciriaco la tecnica della pittura a olio da Roggiero Van
der Weyden. In ogni modo, l'identità fra l'autore dei quadri di Budapest e quella dei
Tarocchi balza evidente all'occhio, quando si tenga conto della differenza inevitabile fra

Fig. 3. — Galasso: Suonatrice, Fig. 4. — Calasso: Altra Suonatrice

nel Museo Nazionale di Budapest. nel Museo Nazionale di Budapest.

incisioni in rame e pitture ad olio, finite con ogni cura, preziosamente illuminate. Baste-
rebbe a persuadercene il confronto tra l'immagine di Euterpe nella carta XVIII e la
suonatrice di flauto nella galleria di Budapest. Si vedono, in entrambe le figure, le stesse
pieghe abbondanti, tubiformi e spezzate, le stesse mani dalle dita lucide e nervose; si
ripete un uguale taglio di volto, di un ovoide allungato e tendente al rettangolo, una
smisurata fronte, il naso a canna dritta, a punta un po'larga, tocca di luci; s'indovinano
sotto le belle maniche di velluto della suonatrice di Budapest le braccia affusate e i tondi
omeri della Musa Euterpe. Le stesse affinità tipologiche si trovano in altre figure, in ispecie
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