L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 28.1925

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BOLLETTINO BIBLIOGRAFICO

in loro », non si deve mettere in mano al visitatore un sem-
plice catalogo, ma un libro, che, insieme alla documentazione
e all'investigazione artistica, offra alla fantasia del lettore, e
renda alle opere, un po' della luce dei tempi in cui esse opere
nacquero: un libro che non smembri l'organismo artistico
esaminato, ma lo rispecchi « completo, vibrante ancora di
quelle volontà, di quelle credenze, di quegli entusiasmi che
lo hanno plasmato ». Perciò la I parte non è un congesto di
notizie erudite, ma l'indagine e la narrazione storico-cri-
tica delle vicende del monumento, dal voto di Caterina
Visconti fino agli ultimi restauri. La II parte, offrendo com-
pendiosamente i resultati della precedente indagine, fa del
volume un'ottima guida, mentre lo rendono utile per la
consultazione un elenco degli artisti che lavorarono alla
Certosa - il contributo di alcuni dei quali era andato in
oblio - e il metodo d'esame delle singole spese d'arte. Piante
topografiche, tavole, belle riproduzioni accompagnano la
esposizione chiara. Lavoro organico dunque. In v^ste tipo-
grafica nitida e curata.

V. G.

Raffaelo Brenzoni. Il Castello Scaligero di San
Martino Aquaro e la sua Torre dei tre «relogii».
Verona 1924. Estratto dagli Atti dell'Accade-
mia d'Agric Itura Scienze e Leltere di Verona,
Serie V, voi. 1, anno 1924).

In questo suo opuscolo Raffaello Brenzoni rifà la storia
del Castello di S. Martino Aquaro da quando cadde la po-
tenza degli Scaligeri, signori di Verona, determinando i
varii usi a cui servi sotto i Visconti, la dominazione vene-
ziana e ai nostri giorni.

È una ricostruzione storica diligente .e avveduta, fatta
sull'esame di documenti e notizie da altri lasciateci, e da
essa si rilevano gli avvenimenti politici succedutisi nel
castello scaligero.

A. P.

Tonato Zaccarini. Le Opere d'Arte del Castello
Estense. Ferrara, 1924.

È ottima e utile cosa far conoscere al pubblico il grande
tesoro d'arte che raccoglieva il Castello degli Estensi al
tempo dei suoi potenti signori. Non si può quindi non ac-
cogliere con piacere questo libro di Donato Zaccarini in
cui egli raccoglie le opere d'arte contenute un tempo nella
principesca dimora estense di Ferrara e ora sparse per le
Gallerie d'Italia e dell'estero.

Solamente ci permettiamo di fare qualche piccola osserva-
zione riguardo alle opere d'arte che egli pubblica. L'autore
presenta come opera di Andrea Mantegna, la quale un
tempo avrebbe dovuto trovarsi al Castello Estense, la Ma-

donna della Galleria di Brera a Milano. Si sa, però, che
una Madonna del Mantegna si trovava al Castello, ina non
quale essa sia, e non si ha modo per identificarla.

Una copia da Tiziano, dall'A. riprodotta, è quella del
Cristo della moneta dell'Accademia di S. Luca; ma questa
volta egli aveva l'originale di Dresda, da riprodurre, al
posto della copia di Roma.

Sotto il nome di Laura Eustocchia Dianti, amante di
Alfonso I, troviamo riprodotto quel ritratto di donna, di
Tiziano, che comunemente si chiama la Schiavona; e, in-
fine, a Dosso Dossi è dato il ritratto di Alfonso I, della Gal-
leria di Modena il quale invece meglio si attribuisce al fra-
tello Battista del Dosso.

Mancano a questa pur bella raccolta diverse opere che
trovansi sparse per il mondo, ed è dimenticato il Convito
degli Dei di Giovanni Bellini presso il Widener a Filadelfia.

A. B.

Ettore Verga. Gli studi intorno a Leonardo da
Vinci nell'ultimo cinquantennio (1872-1922), in
Opuscoli Vinciani, Istituto di Studi Vinciani in
Roma, diretto da Mario Cermenati, ed. Maglione
e Strini. Roma 1923.

A ragione la serie della pubblicazione « Opuscoli Vin-
ciani » che, in occasione del Centenario leonardesco, si pro-
metteva di raccogliere « studi e memorie di piccola mole
intorno a Leonardo e alle sue opere », si inizia con questo
volume, che intende riassumere le ricerche, le illustrazioni
leonardesche compiute negli ultimi cinquant'anni — ri-
cerche e studi che in questo periodo di tempo hanno preso
un vigore e una diffusione che prima non avevano. Co-
stretto a raccogliere il vasto materiale nei limiti di una
breve pubblicazione, l'A. non per questo trascura il suo
compito, cominciando l'illustrazione della critica intorno
a Leonardo d ,11'antesignano di questi studi. B. G. Venturi,
e arrivando fino agli ultimissimi lavori sia pubblicazioni
di manoscritti, sia opere sintetiche sul Maestro. Il volume
del Verga è diviso in quattro parti che ordinatamente
contemplano le edizioni vinciane e le pubblicazioni di
Leonardo, e Leonardo artista, scienziato e filosofo. Sol-
tanto osserviamo che l'A. a volte si è dimostrato un po'
troppo generoso nei giudizi, chè non possiamo ad esempio
chiamar con lui » lavoro coscienzioso e originale » il volume
del Thiis, seguace pedissequo delle teorie morelliane, nè
dar soverchia importanza a quello del Sirèn, nè, infine,
riconoscere, neppure nel nascondiglio di una nota, degna
di considerazione la Flora del Museo di Berlino.

B. S.

Per i lavori pubblicati ne IJ'ARTE sono riservati tutti i diritti di proprietà letteraria ed artistica

per l'Italia e per l'estero.

Adolfo Venturi, Direttore.

Roma - Grafìa, S. A. I. Industrie Grafiche - Via Federico Cesi, 45.
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