L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 28.1925

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ADOLFO VENTURI

duchessa: Beatrìx Sfortia Anglia Estcnsis. Esso, proveniente da quella chiesa, ora adorna
il Museo Poldi Pezzoli a Milano.

Una faccia del paliotto, mancante della zona di cornice, presenta, sopra una parete
di velluto scuro marezzato dal tremulo contorno dei fioroni, un sarcofago grigio violaceo,
di suprema regolarità geometrica; nel sarcofago Cristo eretto, le mani in croce, contro
l'albero formato dagli strumenti del martirio. È la Messa di San Gregorio, ma un gusto

Fig. 6. — l'articolare del paliotto citato.

elettissimo ha semplificata e ingrandita la tradizionale composizione. Il sarcofago è adorno,
con misura profonda, dell'ornato lombardo bramantesco, di clipei entro specchi; le due
lance disegnano un triangolo a vertice arrovesciato, con l'asta orizzontale della croce,
dalla quale pendono, come piattelli da un bilanciere, le sferze. Le linee, chiare, parche,
spirano la stessa pace dolente del Cristo eretto, reclinata appena la testa sull'omero, le
mani poggiate al sarcofago. Ma basta il frastaglio dell'orlo di terreno fiorito su cui
poggia la tomba, composto quasi di pieghettati nastri d'oro, basta il tremolìo delle
funicelle nodose, l'oscillazione lieve dei flagelli, viventi ancora il fremito delle percosse,
a infondere un'anima tutta leonardesca alla scena. Il volto di Cristo è cancellato, ma
le chiome cadenti sulle spalle in rotuli soffici, le membra delicate, soprattutto le mani.
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