L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 28.1925

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FILIPPO DELLA VALLE

La statua di S. Giovanni di Dio, posta in San
Pietro nel 1744 1 segna uno dei maggiori accosta-
menti del nostro artista alla tradizione barocca,
sia in quanto a senso pittorico nella plastica dei
panneggi, sia in quanto a composizione, nel mo-

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sinistra una estremità. Ma nonostante la varietà
dell'aggruppamento non possiamo fare a meno di
notare come tutto, nel complesso, sia composto,
senza che alcun gesto s'accentui fortemente, come
in tante statue barocche, come, esempio palese,

Fig. 3. — F. Della Valle: Innocenzo XII, la Carità, la (Giustizia.
Roma, S. Pietro. (Fot. Anderson).

tivo trasversale che collega la figura del santo e
quella del morente, motivo che bene appare nella
stesa del drappo del quale il santo tiene con la

1 Tale opera è riprodotta in una stampa in folio di-
segnata dal Della Valle e inrisa da Michele Sorello, datata
1744 (Gabinetto Nazionale delle Stampe 57. N. IO, 116531).

nel S. Elia del Cornacchini ( 1727V Si osservi, poi,
quanto di veramente neoclassico v'è nella testa
assorta e nobile del morente e come la testa del
santo, assai povera di forme e con le pupille
grossolanamente segnate col trapano, sia dura-
mente disegnata nei suoi lineamenti e nelle
ciocche dei capelli.
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