L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 7.1904

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PIETRO D’A CHI ARDI

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L’Angelo del Museo del Louvre (fig. 7*), per il trattamento dei capelli corti e ricciuti,
per la forma delle mani, per certe pieghe del manto e per la decorazione della veste a
motivi geometrici, presenta pure molte affinità con quello del Museo pisano. L’indirizzo
artistico che informa le due statue è certamente lo stesso. Se non che tutta la figura del
Museo del Louvre presenta una certa rigidezza e una certa « legnosità », della quale va com-
pletamente esente la bella statua di Pisa. I pan-
neggiamenti sono più poveri e non hanno quei
grandiosi partiti di ombre e di luci che nella
figura di Pisa producono un effetto magistrale.
La testa eretta s’imposta alquanto rigidamente
sul collo. Essa, nonostante la durezza dei suoi
lineamenti, è tuttavia animata da una espressione
così vivace, da richiamarci alla mente il tipo por-
tato poi alla perfezione nelle opere di Donatello.

Col gruppo dell’Annunciazione del Museo ci-
vico di Pisa dev’essere ricollegato parimente l’An-
gelo che si conserva nel Museo dell’Opera di
Orvieto (fig. 8). Questa figura di Gabriele, dai
lineamenti del volto rotondi e giovanili, dall’e-
spressione mite e serena, dalla fronte alta, coro-
nata di stefane e dagli abbondanti ricci che rica-
dono ondulati sulle spalle, ci richiama, nelle linee
generali, sebbene resti abbastanza al disotto per
finezza ed eleganza, il tipo degli angeli delicati
coi quali gli scolari di Andrea pisano profusero
tanta grazia gentile sulla facciata della cattedrale
orvietana. (Cfr. specialmente gli angeli del terzo
pilastro).

L’Annunziata che fa riscontro alla figura di
Gabriele nello stesso Museo dell’Opera, appar-
tiene ad una mano assai meno felice, come ap-
parisce dalle goffe proporzioni, dalla testa ecces-
sivamente lunga, che s’imposta sulle spalle troppo
strette, dai movimenti legati ed impacciati nei
grossi panni (fig. 9). L’atteggiamento delle due
figure è quello consueto: l’Angelo è in atto di
sostenersi la veste colla sinistra portata in avanti,
e stretta a pugno per tenere lo scettro gigliato
oggi perduto. Colla destra benedice Maria, la
quale ha il libro delle preghiere nella sinistra, e
porta la destra al petto inclinando leggermente

„. . ,. , la testa. Dalla figura di lei niente però traspare

big. 8 — L Angelo Gabriele (secolo xiv) ° _ 7

Orvieto, Museo dell’Opera - (Fotografia Armoni) della maestà divina e della nobile compunzione

che anima la figura di Gabriele. Ambedue le
statue sono scolpite in legno molto scuro, e non presentano più nessuna traccia dell’antico
colore.

Maggior interesse ha per noi un’altra statua in legno di Angelo Annunziante, che si
conserva nel Museo di Pisa (fig. io).1 La statua è isolata, e manca la corrispondente

1 Museo Civico di Pisa, sala 12, n. io. Proviene dal convento di San Domenico, ed è indicata nel ca-
talogo come opera di scuola pisana del secolo xv.
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